Torre del Greco, ospedale Maresca: Borriello non si arrende

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Per l’ospedale Maresca ancora non mi arrendo. Ho rinnovato con determinazione la richiesta al presidente Stefano Caldoro di un incontro urgente, affinché siano riviste le necessarie finalità di una altissima utenza che non può restare priva di una tale struttura sanitaria. Del resto non sarebbe giusto fissare un appuntamento con i sindaci dell’Alta Irpinia per analoghe problematiche e rifiutare quello inoltrato più volte da me e da altri sindaci dell’asl Napoli 3”. Così Ciro Borriello, sindaco di Torre del Greco. “Confido molto – prosegue – nel buon senso del governatore e auspico che siano valutate tutte quelle opportunità che è lecito attendersi per rasserenare una collettività che da giorni unitamente al personale medico e paramedico del nosocomio, alle parti sociali, ai comitati, al mondo della scuola e della chiesa sta legittimante facendo sentire la propria voce sulla complessa questione”. “Personalmente desidero sottolineare che da lungo tempo sull’abbandono e vergognoso depauperamento del glorioso ospedale torrese sono  più volte intervenuto. Ricordo che ho chiesto e non da adesso, ma da anni, la massima attenzione per il Maresca sia ai massimi vertici istituzionali competenti nazionali che sovracomunali. Ho chiesto audizioni per scongiurare  l’abbandono, il degrado e lo smembramento o chiusura dei reparti della storica struttura al senatore Ignazio Marino, presidente della commissione parlamentare di inchiesta del Senato sull’efficacia e l’efficienza del servizio sanitario nazionale, al senatore Antonio Tomassini, presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, ai vari ministri della Salute e soprattutto all’allora presidente della regione Antonio Bassolino, agli autorevolissimi deputati, politici del territorio, assessori e direttori generali come, ritengo opportuno ricordarli, Sandra Lonardo, Angelo Montemarano, Andrea Cozzolino, Nello Formisano, Giuseppe Scalera, Luisa Bossa, Vito Nocera, Pasquale Sommese, Fulvio Martusciello, Franco Casillo, Gennaro D’Auria, ai Commissari di governo ed altri. Istanze accorate e forti a cui purtroppo non hanno mai seguito riscontri concreti. Anzi, reiterate istanze cadute sempre nel vuoto. Ho ripetutamente chiesto interventi ai rappresentanti della regione Campania e ai diversi deputati che hanno ricevuto notevoli riscontri e consensi sul territorio, per adoperarsi concretamente nel contrastare e non approvare la delibera regionale relativa al Piano di ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera e nello specifico relativa ai tagli destinati al nosocomio torrese. Speravo di un interessamento, di ricevere risposte costruttive per una popolazione che va da Torre del Greco a Ercolano, da Portici a San Giorgio fino a San Sebastiano al Vesuvio. Purtroppo oggi il quadro è ben altro”.  “Eppure, nonostante tutto – conclude Ciro Borriello – sono ancora fiducioso che il Maresca possa avere una destinazione più consona, più giusta. E ancora confido negli attuali organi istituzionali competenti per  riconsiderare tutte le possibili opportunità a salvaguardia del diritto e della tutela della salute pubblica di una così altissima utenza. Sarebbe uno straordinario, un felice risultato della Sanità, delle Istituzioni e della Politica. Ma sarebbe soprattutto la pesante sconfitta di tutti coloro che da anni hanno ingiustamente offeso malati, medici e cittadini”.

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