Gragnano, elezioni truccate: l’ex sindaco Serrapica spiega la sua posizione

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L’ex primo cittadino di Gragnano, Michele Serrapica, è stato tirato in ballo in alcune intercettazioni ambientali fatte nel carcere di Sulmona durante una conversazione tra Leonardo e Fabio Di Martino, padre e figlio, che spiegavano come avevano truccato le ultime elezioni comunali gragnanesi e dove avessero preso l’ispirazione, ovvero da un sistema collaudato – a detta loro – proprio da Serrapica. E il sindaco sfiduciato a gennaio 2009 fa il punto della situazione, rispedendo al mittente le accuse. “Riguardo alcuni estratti di intercettazioni – afferma l’ex sindaco Serrapica – su vicende riferibili ai Di Martino sui brogli elettorali alle recenti amministrative in Gragnano, mi preme sottolineare che il sottoscritto non ha mai avuto alcun incontro, né tanto meno alcuna conversazione né con Fabio Di Martino, né con il padre Leonardo. Quanto sembrerebbe emerso in un breve passaggio delle intercettazioni telefoniche dei Di Martino non corrisponde in nessun modo a verità. Una simile situazione invero era già emersa nel 2002, all’epoca dell’invio al Comune di Gragnano della commissione d’accesso prefettizia, nel corso della mia prima amministrazione. Allora riuscii a dimostrare l’infondatezza della segnalazione di una mia presunta conversazione. E dirò di più. Per quella segnalazione infondata vi furono anche dei trasferimenti ai vertici delle forze dell’ordine. A testimonianza esiste un mio promemoria – spiega l’ex primo cittadino – corredato dalle dichiarazioni di quattro testimoni, che inviai all’epoca al Prefetto Dr. Ferrigno e al Ministro dell’Interno; una terza copia giace in custodia al Comune. Dello stesso mi fu chiesto all’epoca di non farne menzione e di non divulgarlo, cosa che fino ad oggi ho fatto. Sto scrivendo comunque un memoriale che presenterò personalmente all’attenzione dei due PM della DDA di Napoli che conducono le indagini, e al Procuratore aggiunto. Il sottoscritto non ha alcuna paternità del sistema riferibile ai recenti brogli elettorali: è tutto falso. E’ una ricostruzione che vuole forse spostare il baricentro del discorso e che sa di menzogna gratuita a cui non vale nemmeno la pena di rispondere. Quello che mi preme sottolineare sono i fatti. E i fatti dicono che, nelle competizioni elettorali che mi hanno visto impegnato, mai e poi mai sono state riscontrate irregolarità, vere o presunte, come quelle di cui si parla in queste intercettazioni. Per le elezioni amministrative del 2009, la situazione invece è ben diversa, perché le irregolarità in quell’occasione ci sono state, come emerge dalle stesse intercettazioni e dagli stessi accadimenti che allora intercorsero; ma nel 2009 il sottoscritto non concorreva in nessuna candidatura, né impegnato in prima persona, e la parte politica che sosteneva è stata parte lesa dagli stessi accadimenti di brogli, non certo beneficiaria! Un conto sono le menzogne storiche – conclude Serrapica – ben altra cosa sono i fatti accaduti nel 2009”.

Ecco le intercettazioni a cui si riferisce Serrapica:

https://www.ilgazzettinovesuviano.com/2010/10/16/operazione-goal-i-di-martino-truccarono-le-elezioni-a-gragnano/

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