British style.

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Ci sono stoffe capaci di evocare, anche solo nominandole, una stagione- pensiamo al candore del cotone-. Il benvenuto all’autunno spetta a loro: tartan e tweed….Intrecci come caldi abbracci…Capaci di alludere a quelle tipiche atmosfere della campagna inglese, fatta di boschi dalle foglie color ruggine e di  ondulate distese verdi avvolte da una lieve cortina di nebbia, riescono ad interpretare perfettamente la stagione. Complice anche quella sobria, inconfondibile eleganza di un mondo affascinate, quello del British style, che di queste stoffe ne ha fatto una sorta di “divisa”. Non a caso la leggenda narra che all’inizio dell’800 le famiglie nobili scozzesi utilizzassero questi tessuti come codice di riconoscimento dinastico – tartan clan-. Storia antica di stoffe apparentemente insensibili al trascorrere del tempo, fonte d’ispirazione per il guardaroba stagionale. Rivisitazione di linee ora ampie e decise- vedi certi doppiopetti dalla foggia rigorosa proposti da Burberry -; contorni, ora sottili e sfumati- Dior e Jil Sander- oppure maxi- Mar Jacobs-; intrecci cromatrici, spazianti dai grigi/ blu soft – Dior- ai rosso/nero- Marc Jacobs-  fino ai verdi- Escada-; forme , eleganti, romantiche degli abiti a corolla a quelle rigorose e femminile dei tailleur. Aggiornamenti fashion? Alle inossidabili tradizioni aristocratiche…contrasti: una blusa scozzese, rossa, su un’aggressiva mini in pelle- Just Cavalli-; una abito a corolla con bustier, chiuso da  maxi cerniera- Marc Jacobs-; un  serioso tailleur portato con grintosi anfibi- Jil Sander-. Rilettura dunque in chiave urban chic, metropolitana, da contornare- se non si preferisce l’azzardo- con accessori chiave: mocassini, stringate, stivali bicolore da cavalcate in brughiera, borse retrò. Tocchi englishness per uno stile affatto demodè, in continua evoluzione..decisamente aristocrat.

M.Chiara D’Apolito

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