Castellammare. Questione MpA, il sindaco Bobbio: “Mire personali dei Cuomo dietro uscita da maggioranza”

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“Purtroppo per i fratelli Cuomo, in politica le chiacchiere e le bugie non servono a occultare i fatti, e in questa nuova stagione politica di Castellammare, sempre purtroppo per loro, i fatti parlano chiaro: il politichese, per la verità anche un po’ stantio e datato, degli ineffabili germani sta a dimostrare solo che stanno disperatamente cercando di mettere un vestitino di nobiltà a una scelta che di nobile non ha nulla”.

Lo ha detto il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, in riferimento a un manifesto politico dell’Mpa affisso questa sera in città.

“I fratelli, titolari in franchising del partito Mpa a Castellammare, come sempre, stanno rendendo un pessimo servizio all’Mpa non essendo riusciti, come sono abituati a fare, a rendere un ottimo servizio a se stessi e, quindi, stanno ancora una volta tutelando e cercando di tutelare le loro persone, danneggiando il soggetto politico che pensano di rappresentare. I fatti, dicevamo, parlano chiaro. Rosario e Nello Cuomo, dall’inizio della campagna elettorale e dopo la mia elezione, non hanno fatto altro che chiedere incarichi per sé, decidendo di arrivare ad una incomprensibile rottura con la maggioranza quando si sono resi conto che la loro logica spartitoria non avrebbe trovato accoglimento presso la mia Amministrazione. Hanno chiesto, infatti, non per l’Mpa ma per Nello Cuomo il ruolo di vicesindaco, non ventilando neanche l’ipotesi che lo stesso ruolo potesse essere riconosciuto ad altro esponente dell’Mpa. Per Nello Cuomo hanno chiesto il ruolo di assessore che gli avevo offerto, rifiutandolo, perché sempre Nello Cuomo non lo voleva fare e, dunque, per loro nessuna altra figura dell’Mpa poteva rivestirlo. Per Nello Cuomo, ancora, hanno chiesto la presidenza delle Terme”, ha continuato Bobbio. “Gli stessi Nello e Rosario Cuomo hanno indotto un bravo giovane a rimettere un prestigioso incarico che la maggioranza gli aveva conferito non per una richiesta dell’Mpa ma per un preciso riconoscimento alla persona, proprio perché – tra l’altro – non essendo Nello Cuomo consigliere comunale non poteva chiedere quel ruolo per se stesso. Come si dice a Roma questi sono i fatti e le chiacchiere stanno a zero. Hanno anche cercato di infettare il resto della maggioranza con questo virus, ma fortunatamente e non a caso la maggioranza che mi sostiene è vaccinata contro questo bacillo. Sono convinto che l’importanza politica dell’Mpa meriti a Castellammare una rappresentanza migliore. Per quanto riguarda il resto delle farneticazioni contenute nel manifesto, confermo che il mio dialogo è con la maggioranza politica che mi sostiene e con la città, e come sempre accade in politica il momento del giudizio è quello elettorale. Non è attaccando me, in maniera pretestuosa e falsa, che riusciranno a nascondere agli occhi della città i motivi reali del loro allontanamento dalla maggioranza. Noi amministreremo saggiamente questa città per i prossimi cinque anni, in barba a tutte le forze di opposizione e nell’interesse dei cittadini. E quando dico governare la città, lo chiarisco ai fratelli Cuomo, intendo dire il contrario di utilizzare la città. Credevo e speravo che la famiglia Cuomo fosse guarita dal virus sinistrorso contratto anni fa, in occasione della passata esperienza amministrativa. Purtroppo mi sbagliavo, ma di fronte a nuovi comportamenti concludenti, del partito più che dei titolari del franchising, sono pronto a ricredermi”, ha concluso Bobbio.

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