Ricci: “L’abbandono del cantiere, un atto gravissimo”

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Trentasette contestazioni a partire da giugno, in pratica dal giorno dopo l’affidamento del servizio; una inefficienza mai recuperata nonostante sia stato concesso tutto il tempo alla ditta affidataria del servizio. Mai prodotta la documentazione previdenziale corretta; le buste paga consegnate solo dieci giorni fa e per niente precise. Questi i punti più significativi che hanno indotto il comune di Volla a chiedere la rescissione del contratto con la Ecological Service.

A puntualizzare il tutto il sindaco di Volla, Salvatore Ricci, che, venuto a conoscenza dell’ultimo comunicato della ditta affidataria del servizio, ha fermamente dichiarato: «Smentisco categoricamente quanto dichiarato dai vertici della ditta impegnata per la raccolta dei rifiuti a Volla.

La Ecological Service non ha mai rispettato il capitolato d’appalto e cosa ancora più grave si è messa il contratto dei lavoratori sotto i piedi. Il Comune è obbligato a tutelare i lavoratori. Per quanto riguarda le contestazioni riscontrate dagli uffici comunali preposti, la ditta boschese parla di mancanza di contraddittorio, ma in realtà non si è mai presentata per cercare di offrire una soluzione ai tanti disservizi ravvisati. La città non è stata mai spazzata, i mezzi sono sempre stati insufficienti e a conferma delle mancanze mai recuperate alla Ecological Service sono state applicate anche delle penali relativamente ai canoni erogati».

Intanto il comune di Volla già in data 8 ottobre il Comune aveva avviato un procedimento ai sensi della legge 241 in piena trasparenza e concedendo 10 giorni lavorativi, che sarebbero scaduti giovedì 21.

«A questa nostra inevitabile decisione, qualche giorno dopo, la ditta anziché chiedere chiarimenti e proporre una soluzione, rispondeva con il lancio di una nuova campagna di sensibilizzazione che alla luce di quanto stava accadendo era quanto meno fuori luogo».

Intanto gli eventi si susseguivano con lo sciopero dei dipendenti del cantiere vollese e la programmazione di un incontro previsto per lunedì 18 poi andato deserto e rimandato al giorno seguente.

«L’atto per me gravissimo – ha sottolineato il primo cittadino – è andato in scena nella serata di martedì 19, quando, con due giorni di anticipo, al Comune giungeva, intorno alle 20:40, un fax.

Nel documento inviato la Ecological Service annunciava che già dalle ore 24, circa tre ore dopo, si riteneva sciolta dal servizio. Un atto quanto meno irresponsabile che avrà un ulteriore seguito.

Intanto alle ore 23, al comando dei vigili, dove era giunto il fax e dove mi trovavo per cercare di contattare qualche responsabile della controparte per scongiurare il danno alla città, giungevano i lavoratori del cantiere vollese. Gli stessi riferivano che i camion per svolgere il servizio di raccolta erano, nel frattempo, già stati portati via».

Ricci ha confermato di aver già sporto denuncia per interruzione di pubblico servizio ed ha dichiarato che, in base al comunicato diffuso dalla Ecological Service, non esclude di presentare ancora una ulteriore denuncia.

«Non c’è stato alcun accadimento da parte del comune, il problema fondamentalmente è che non è mai stata presentata la documentazione completa». Così ha continuato Ricci, che ha poi aggiunto che il DURC sarebbe stato presentato solo in sede di gara senza mai consegnarlo mensilmente in seguito.

«Quello che è stato affermato con i comunicati stampa – ha rincarato la dose Ricci – è totalmente falso e mi attiverò personalmente per tutelare l’onorabilità del Comune. La ditta si è dimostrata totalmente inadempiente giungendo sì al 38%, ma in discesa dal 45 a cui eravamo giunti.

I comunicati stampa all’Ente non interessano, sarebbe stato meglio rispondere al procedimento avviato e contattare direttamente il comune di Volla senza scatenare una campagna mediatica denigratoria nei nostri e nei confronti di sindacati e lavoratori».

Gennaro Cirillo

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