Raid vandalico al liceo Torricelli di Somma Vesuviana, lanciate fialette con sostanze tossiche

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Mal di testa, nausea e persino intorpidimento delle gambe: decine di studenti e docenti sono stati colti da malore ieri mattina nella sede di via Aldo Moro del liceo scientifico “Torricelli” di Somma Vesuviana.

La causa: ignoti hanno lanciato fiale tossiche nei locali dell’istituto scolastico, di quelle usate per addormentare i cavalli. Sostanze che possono essere letali per soggetti asmatici o, comunque, con problemi respiratori. In molti sono stati colti da attacchi d’asma e crisi da panico e sono intervenute anche le ambulanze del 118. A denunciare l’accaduto, l’associazione Codici Campania, il Centro per i Diritti del Cittadino che ha la sua sede regionale a San Giuseppe Vesuviano.

L’associazione di consumatori ha ricevuto decine di telefonate, soprattutto da parte di mamme preoccupate per l’episodio e per il clima di paura che si sta generando presso il liceo di Somma Vesuviana. Pare, infatti, che fatti del genere accadano spesso nel corso dell’anno scolastico.

“Se è il metodo usato da studenti teppisti per evitare le lezioni, siamo dinanzi ad un comportamento assurdo e inaccettabile. Noi chiediamo che vengano installate immediatamente gli impianti di videosorveglianza e che si adotti la giusta severità nei confronti di chi compie gesti del genere”, spiega Danila Navarra, responsabile del settore “scuola” per l’associazione.

Codici Campania ha scritto alla dirigenza del liceo e alla Provincia di Napoli per chiedere l’immediata installazione di impianti di videosorveglianza all’esterno e all’interno del liceo.

Ieri tutto si è risolto dopo un paio d’ore di caos e agitazione. Le lezioni si sono svolte regolarmente ma l’episodio desta comunque forte preoccupazione.

“Invitiamo studenti e genitori a denunciare sempre questo tipo di episodi e allo stesso tempo invitiamo le forze dell’ordine ad intervenire tempestivamente. Si tratta di atti vandalici da non sottovalutare, l’ambiente scolastico in provincia di Napoli e nel Sud diventa sempre più ostile”, continua Danila Navarra

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