Portici, extracomunitari:che fare?

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E’ da oltre due anni che ci stiamo battendo per normalizzare una situazione che sta diventando pesante giorno dopo giorno” ci dice Francesco Portoghese, consigliere comunale, che, dopo una lettera inviata al Prefetto da cui aspetta ancora una risposta, è il promotore di una raccolta firme tra i commercianti per chiedere un più attento controllo del territorio da parte delle autorità preposte. Raccolte oltre 40 adesioni degli esercizi commerciali di via Leonardo da Vinci e via Libertà: martedì scorso la petizione è stata inviata a Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza e per conoscenza al sindaco Vincenzo Cuomo. “Con l’avvicinarsi delle feste natalizie – continua il Portoghese – aumentano i venditori ambulanti illegali con notevole danno per chi paga le tasse. Una soluzione si deve trovare e al più presto”
In effetti il problema esiste, come dovunque d’altronde, e mentre da una parte c’è una legalità da rispettare dall’altra scatta il “cuore napoletano” del …pure loro devono mangiare. E in questa diatriba non vediamo soluzioni che soddisfino entrambe le  fazioni ma, è opinione personale, conosciamo personalmente cittadini parimenti indigenti napoletani che hanno scontato anche pene detentive per aver venduto CD e DVD illegali. Quindi optiamo per la parità di trattamento: o li legalizziamo o sono abusivi e come tali vanno trattati. Chi deve decidere lo faccia.
                                                                                                                                                  G.d.N.

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