GLI UOMINI PIÙ BUGIARDI DELLE DONNE!!

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Saper dire le bugie è un dono, un’arte, non è da tutti saperle dire senza farsene accorgere.
Occorre essere sempre attenti e ricordarsi le proprie bugie, e crederci per primi, per non cadere in contraddizione.
Chi nella vita non ha mai detto una bugia?
Tutti almeno qualche volta si sono salvati grazie ad essa, perché spesso la bugia aiuta a cavarsela in situazioni imbarazzanti e difficili.
Le menzogne non sono tutte uguali; ci sono quelle dette per educazione e per non ferire la sensibilità degli altri. Ci sono quelle che a volte si è costretti a dire ai bambini per gratificarli, e poi ci sono quelle a fin di bene. Più che soffermarsi se sia giusto o sbagliato mentire, bisogna valutare bene le persone che vogliamo ingannare. Tenere dei piccoli segreti è indice di maturità e indipendenza e se sono singoli episodi le bugie vengono ammesse.
Il problema nasce
quando si innesca un circolo vizioso, e la bugia viene usata per qualsiasi cosa e con qualsiasi persona.
Comunque raccontate, per educazione o per difesa, per apparire attraenti o per non far soffrire un’altra persona, le bugie fanno parte della vita sociale.
Ma possono anche rivelarsi un’arma a doppio taglio, soprattutto quando non mentiamo più agli altri, ma a noi stessi, per sfuggire all’ansia o allo stress o alla depressione.
Una nota agenzia di sondaggi ha appurato che gli Italiani sono un popolo di bugiardi. L’85% dei nostri connazionali mente e non prova grandi rimorsi dopo aver detto una bugia.
E per l’86% la menzogna non è altro che un mezzo utilizzato per raggiungere i propri scopi. Inoltre si è scoperto che gli uomini sono più bugiardi delle donne. Dicono 42 bugie alla settimana, 6 al giorno, il doppio di quelle dette dalle donna. E non si tratta di bambini, ma di uomini adulti!!
Le frottole più gettonate?
Eccone una serie:
– Te lo giuro…
– Io le altre neanche le guardo.
– Ho scelto la segretaria per la sua professionalità.
– L’amore è più importante del sesso.
– E’ da tre mesi che non tocco neanche un goccio.
– Da giovane tutte le ragazze mi correvano dietro.
– Quel vestito ti snellisce molto.
– Mi dispiace che tua madre non possa venire a trovarci.
– Ti darò tutto quello che desideri.
– Non ti tradirei mai con nessun’altra al mondo.
– Il computer mi serve per lavoro.
Mentre nel bambino la bugia può esprimere le paure e i bisogni di rassicurazione, nell’adulto l’uso costante di menzogne sta ad indicare l’incapacità a maturare.
Le persone mature possono anche esprimersi con la verità perché è indice di coraggio delle proprie azioni e di umiltà ad accettare i propri errori. Coloro che mentono spesso sono rimasti infantili e non riescono a crescere.
Ci sono uomini che in amore raccontano menzogne sistematicamente, come abitudine; questa modalità rappresenta una autodifesa che scatta quando non si ha il coraggio di svelare alla propria donna un segreto, perché non le si vuol fare soffrire. In realtà è solamente la paura che qualcosa nel rapporto possa cambiare.
Molti sono i segnali che possono farci capire che chi ci sta di fronte ci sta raccontando balle. Gli occhi non mentono e nemmeno la mimica e la gestualità del corpo. Se con le parole si possono inventare tante cose, la mimica è più sincera. Ecco a quali segnali prestare attenzione.
Quando si racconta una bugia gli occhi si muovono più velocemente, spaziano intorno, oppure si abbassa lo sguardo.
Un segnale di menzogna è la coerenza tra parole ed espressioni; se l’interlocutore dice di stare bene, ma l’espressione è cupa, significa che qualcosa non va; se c’è discrepanza tra ciò che si dice e l’espressione del viso, è sempre meglio affidarsi alla mimica
L’uomo bugiardo ha una grande necessità di di mantenere alta la sua autostima attraverso continue conferme sulle sue capacità, ma ha difficoltà a comprendere di aver bisogno di aiuto. Le bugie però hanno le gambe corte e prima o poi la verità viene a galla!
Dopo una bugia gli uomini si pentono spesso, ma solo momentaneamente, perché generalmente non segue un reale cambiamento.
Si potrebbe provare ad abbandonarli dopo l’ennesima bugia, ma loro troverebbero subito la prossima donna a cui raccontarle: difficilmente rimarrebbero soli a riflettere sui loro comportamenti errati.
Comunque bisogna diffidare di chi afferma di dire sempre la verità. Probabilmente sta mentendo spudoratamente. Perché delle bugie – utilitaristiche, cortesi o pietose che siano – non possiamo fare a meno.
di Maria Luisa Castellano
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Da sempre abituato a vivere con il Gazzettino vesuviano in casa, giornale fondato pochi anni dopo la sua nascita dal padre Pasquale Cirillo. Iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1990, ricorda come suo primo articolo di politica un consiglio comunale di Boscotrecase, aveva 16 anni. Non sa perchè gli piace continuare a fare il giornalista, sa solo che gli piace, e alle passioni non si può che soccombere. "Il mestiere più bello del mondo".

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