Rapiti dalla Scozia

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scoziaNonostante il clima inaffidabile, la Scozia è semplicemente un paese che rapisce perdutamente lo sguardo e lo spirito di chi la visita. Il territorio scozzese racchiude un’incredibile varietà di paesaggi, dalla campagna dei Borders, alle isole dalla natura selvaggia (ben 790 di cui solo 130 abitate) sferzate dai venti e dal mare, dai litorali frastagliati e rocciosi, alle montagne boscose ricoperte di mantelli di colore sempre cangiante, ai laghi (gli innumerevoli lochs) e alle valli remote delle famose Highlands. I tanti e variegati rilievi fanno dell’escursionismo uno dei modi più stimolanti per scoprire la Scozia e tenersi in forma.
Una visita ideale del paese parte inevitabilmente dalla capitale Edimburgo, splendida città antica, famosa per l’old town, la quale conserva perfettamente l’atmosfera di una città medievale, e il castello, il monumento più visitato del paese, che domina la città dalla sommità di una collina vulcanica, le cui parti più antiche risalgono al XII secolo, ed all’interno ospita una parte dei gioielli della Corona scozzese. Ogni anno ad agosto si svolge il “Festival di Edimburgo” sotto il cui nome si riuniscono tutta una serie di eventi quali il festival del jazz e blues e il festival internazionale del libro, iniziative che mirano a celebrare l’arte e lo spettacolo in tutte le sue forme affiancando artisti internazionali ad artisti di strada. La capitale scozzese organizza numerosi eventi sociali anche durante il resto dell’anno, si sta infatti promuovendo come città festivaliera per eccellenza, e particolare importanza stanno assumendo le iniziative del periodo natalizio e il celebre hogmanay di Edimburgo, nome con cui gli scozzesi chiamano la notte di san Silvestro.
Una volta visitata la capitale si può procedere ad est in direzione della città più grande del paese, Glasgow, che a partire dagli anni Ottanta dello scorso secolo è riuscita a far valere il suo patrimonio architettonico, che è tra i più singolari di Scozia, e la sua vibrante vita sociale e culturale, ne fanno la seconda città più importante del paese. Glasgow vanta musei e gallerie d’arte tra i più innovativi del Regno Unito, quasi tutti gratuiti, come la Burrell Collection, che prende il nome dal fondatore sir William Burrell, che collezionò oggetti sia d’arte medievale che moderna,grande estimatore di Gaugin, e la galleria d’arte, con una stupefacente sezione dedicata all’arte italiana e olandese dal XVII al XIX secolo di Kelvingrove.
Poco più a nord dell’asse Glasgow- Edimburgo si profilano le famose Highlands, con i loro lochs (termine che definisce sia i laghi, che le insenature costiere sul mare, meglio conosciuti come fiordi). Con i suoi lochs, le colline e le valli boscose,questo paesaggio può essere facilmente colto viaggiando in treno nelle tratta Glasgow – Mallaig. Ed è proprio la costa occidentale della Scozia ad offrire il paesaggio più memorabile del paese, che dall’Argyll si allunga verso nord fino al meraviglioso Wester Ross. La costa orientale invece è una miscela di terreni agricoli, caratteristici villaggi di pescatori dalle case di pietra, e campi da golf, come quello di S. Andrews, vera patria di questo sport, città che ospita anche la migliore università del paese.
La parte meridionale del paese, con colline ondulate e abbazie, rappresenta la Scozia più rurale.
Alla magnifica bellezza delle Highlands fanno da contrappunto le isole della costa occidentale e settentrionale.
Le rocciose Ebridi comprendono Mull e la vicina meta di pellegrinaggio, oggi come nell’antichità, di Iona, cuore della spiritualità proto-cristiana. È Skye, la più visitata delle Ebridi, con le stupende vette del Cullin che si elevano dai profondi lochs. Le Ebridi Esterne costituiscono un arcipelago dalla forma allungata che è oggi l’ultima roccaforte della lingua e cultura gaeliche. L’isola di Lewis la più grande offre spunti sia storici tra cui i millenari menhir di Calanais che si stagliano nel panorama sereno della parte nord dell’Isola, le case caratteristiche di pietra e tetto in paglia dette “case nere” di Carloway, e il Dun esempio di costruzione difensiva megalitica dell’età del ferro, che visioni magiche e suggestive di spiagge dalla sabbia bianca, e dal colore limpido e turchese delle acque gelide dell’Oceano Atlantico sulla costa, e i profili delle montagne che si stagliano superbe, su di una natura armoniosa che alterna colori, manti e zone lacustri con una perfezione temperata da un’aria di surrealità, che ti fa supporre di essere approdato su di un altro pianeta. Tanto nel film di Stanley Kubrick 2001: Odissea nello spazio (1968) i paesaggi di Giove sono stati registrati nella natura vera di Lewis.
Infine al largo della costa settentrionale, le Orcadi e le Shetland, influenzate dall’eredità dei Vichinghi norvegesi, sono molto diverse, sia per dialetto che per cultura, dalla terraferma scozzese.
Per maggiori informazioni sulla Scozia visitate il sito: http://international.visitscotland.com/it/
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