Tarsu: che confusione!

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In questo ultimo periodo è accesa la polemica sulla TaRSU a seguito degli aumenti spropositati avuti nel 2009 e nel terrore di cosa possa accadere per il 2010. Da un lato si criticano le modalità di notifica, dall’altro il comune risponde con lettere sui giornali sulla correttezza della procedura. Sulla questione si innesta il partito IdV ricordando ai cittadini che sono previsti per il 2010 circa 500 mila euro di sgravi contributivi, ovviamente per chi ne ha titolo.
Io ho provato a mettere un poco di ordine in tutte queste confuse informazioni e mi sono sorti molti dubbi.
Innanzitutto ho suddiviso la questione tra forma e sostanza, ovvero mi sono chiesto:
“Ma ciò che mi viene notificato correttamente (a parere del Dott. Nunzio Ariano) è corretto nella sostanza”. Spiego meglio le mie riflessioni. Navigano sul sito dell ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) leggo che “La cartella esattoriale e’ un documento emesso da un “concessionario” (agente della riscossione) per la riscossione coattiva di un tributo (tassa, imposta, sanzione, contributo, etc.etc.) iscritto a ruolo a seguito di un inadempimento del debitore rilevato da un controllo od accertamento dell’amministra-zione finanziaria oppure a seguito di sentenza di una commissione provinciale tributaria.”
A questo punto mi sono chiesto: “Ma se nessuno mi ha chiesto niente per la TaRSU 2009, perché risulto debitore inadempiente e vengo iscritto al ruolo?” Dalla stessa fonte, infatti, leggo che “Il ruolo e’ l’elenco dei debitori e delle somme da questi dovute a seguito del mancato pagamento di tasse, tributi, sanzioni amministrative, etc., formato dall’uf-ficio dell’ente creditore (Comune, Agenzia delle entrate, Inps, etc.etc.) e periodicamente inviato all’agente della riscossione competente per territorio affinche’ siano svolte tutte le attivita’ di riscossione coattiva.”.
Prima domanda: come mai il Comune di Torre Annunziata mi ha iscritto al ruolo visto che ho sempre pagato la TaRSU da buon cittadino?
Essendo stato classificato comunque “debitore inadempiente”, mi è stata notificata da Equitalia Polis SpA una cartella esattoriale, con aggravi di spese di notifiche e “cresta” per il sostentamento di questa altra gloriosa istituzione. Sulla forma di notifica non vado a soffermarmi, accetto che sia corretta.
Passeggiando per strada leggo un manifesto giallo, a firma di un tale Pasquale Guarriera, che mi ricorda che se entro il 31 Dicembre 2010 il Comune di Torre Annunziata non raggiunge almeno il 35% di raccolta differenziata ci sarà un ulteriore aumento del 25% della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti; peggio ancora se entro il 31 Dicembre 2011 non raggiunge almeno il 50% di raccolta differenziata ci sarà un ulteriore aumento del 40% (ma fortunatamente, penso, il 31 Dicembre 2011 è ancora lontano e poi il Presidente della Oplonti Multiservizi SpA ha dichiarato sui giornali che ce la faremo; grande Presidente). Da questo manifesto, inoltre, apprendo che il 17% della famiglie torresi evade la TaRSU.
Sempre girando per il Corso della nostra graziosa cittadina, scansando un cumulo di immondizia, orde di forzuti negri e puzzolenti zingari che mi chiedono con insistenza l’elemosina, cataste di cartoni accumulati fuori dai negozi; Corso in via di ristrutturazione, malamente spazzato da curiosi personaggi che trascinano con uno spago la parte inferiore dell’involucro plastico esterno di una damigiana da 54 litri, modello terzo mondo con tutto il rispetto per quello che pensiamo essere il terzo mondo.
Seconda domanda: ma non è che mi stessero prendendo per i fondelli?
Alzando gli occhi nella passeggiata, cosa altamente pericolosa visto il rischio di imbattersi in uno dei numerosi escrementi canini presenti a vivacizzare il percorso, vedo un altro manifesto del partito IdV, quello del mitico Di Pietro (galera a vita a Berlusconi!), che annuncia sgravi 500 mila euro a favore di numerose categorie di cittadini e accusa il Comune di non pubblicizzare ciò.A questo punto faccio un’altra riflessione: ma i costi della TaRSU devono essere equiripartiti tra tutti i contribuenti.
Terza domanda: se c’è un cittadino sfortunato che paga meno vuol dire che io fortunato (?) che non appartengo a nessuna delle categorie svantaggiate pago di più? Mi sa di sì.
In conclusione ero convinto che essere un cittadino modello, ligio alle leggi e che ha sempre pagato le tasse, e mi ritrovo debitore inadempiente, iscritto in un ruolo, a vivere in un ambiente sporco e mal tenuto, e che in più aiuta pure i ceti più deboli pagando di più. Nelle riflessioni mi sorge un ultimo dubbio. Poiché nel condominio in cui vivo si fa la differenziata da tempo, se il Comune non raggiunge le soglie del 35% e del 50% entro le date stabilite, il conseguente aumento della TaRSU toccherà anche a me? Per questa cosa l’unica speranza è il Presidente Cuomo, speriamo che non lo cambino nel frattempo. Dal manifesto giallo pare che questi presidenti durano solo qualche mese. Purtroppo non ci sono più i presidenti di una volta.
Pasquale Del Sorbo

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