Napoli verso le elezioni: chi sarà il successore di Rosa Russo Iervolino?

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In vista delle prossime elezioni amministrative di Napoli, i maggiori partiti scaldano i motori per la scomoda poltrona di Palazzo San Giacomo. In una città coperta da oltre seimila tonnellate di rifiuti, sparsi in ogni angolo di strada, compaiono i primi gazebo con le gigantografie di candidati, vecchi e nuovi e si annunciano, nei comitati e nelle conferenze, le primarie per sondare il favore degli elettori delusi e scoraggiati da beghe interne dei partiti e all’inettitudine di sindaco e assessori, sordi ad ogni sollecitazione e proteste dei cittadini.


Per aver denunciato l’inettitudine da parte degli amministratori dell’epoca, siamo nel 1953, la scrittrice Anna Maria Ortese, nella raccolta di novelle,  Il mare non bagna Napoli, insignito del premio Viareggio, fu accusata di anti-napoletanità. L’autrice racconta minuziosamente le condizioni disumane in cui è costretta a vivere la città di Napoli nei primi anni del secondo dopoguerra; descrive i volti, il rumore, il dolore di una tragedia, di una città che non sembrava neppure bagnata dal mare, a riempirsi gli occhi di quella vita pietrificata da una miseria senza speranza. E accusa, nel capitolo che più suscitò scalpore, Il silenzio della ragione, gli intellettuali napoletani, facendo nomi e cognomi, di avere spento ogni passione, di vivere in un gretto individualismo e in un apatico disinteresse per tutto quello che accadeva intorno a loro.

A distanza di oltre mezzo secolo, il romanzo torna d’attualità, nel folto borsino dei candidati non emergono nomi di personalità della società civile. I partiti chiusi nel proprio guscio non offrono spazio a rappresentanti del mondo economico e gli intellettuali che pure non mancano di criticare su giornali e televisioni la noncuranza e le malefatte della politica, rinunciano ad esporsi in prima persona. La candidatura di Maurizio Marinella, il noto imprenditore delle cravatte, è subito rientrata come quella di Gianni Lettieri, presidente dell’Unione Industriali.

Su Internet c’è chi propone a Sindaco di Napoli, Sofia Loren, altri Diego Armando Maradona. Un diffuso periodico napoletano, Lo Strillo che ha lanciato il referendum, sostiene che sono proposte praticabili. Indignato qualcuno ha scritto che non è una cosa seria. Il direttore del magazine, Mimì De Simone con la sua verve di consumato giornalista ha risposto: No! è una cosa serissima. Ci sentiamo tutti un po’ stanchi di questi politici che un giorno sì e l’altro pure appaiono sulle pagine dei giornali chi esecrando, chi approvando, chi dissentendo. Ha ragione il giovane sindaco di Firenze, Matteo Renzi: rottamiamoli tutti. Il problema – conclude il direttore – che il nuovo a disposizione scarseggia.

Per le primarie del Pd sono in corsa Nicola Oddati, sostenuto dalla fondazione Sudd di Bassolino, dirigente del Forum Universale delle culture e uomo di fiducia della Iervolino; Umberto Ranieri, ex sottosegretario agli Affari Esteri per ben tre governi e uomo stimato dal presidente Giorgio Napolitano; Andrea Cozzolino, ex assessore regionale alle attività produttive, come europarlamentare è stato eletto dopo De Magistris e Berlusconi; Amato Lamberti, ex presidente della Provincia di Napoli; Luigi De Magistris, europarlamentare Idv e Sinistra e libertà; Lucia Annunziata, la nota giornalista, nativa di Sarno, ex presidente della Rai e autrice di Mezz’ora, la trasmissione domenicale che incalza i suoi ospiti con piglio deciso su fatti di attualità, smentisce il suo interesse per Palazzo San Giacomo. I vendoliani puntano su Gennaro Migliore.

Per il Centrodestra Mara Carfagna, ministro delle pari opportunità, prossima alle nozze, dichiara “Sono pronta a candidarmi se qui cambia il partito” note le polemiche con Bocchino per non aver difeso Fini per la casa di Montecarlo. Fulvio Martusciello, alla sua quarta esperienza in Regione, fratello di Antonio che nelle passate elezioni sfidò la Iervolino, è in pol position. Marcello Tagliatatela, coordinatore cittadino del Pdl, assessore regionale, ha dichiarato “mi sono dimesso dalla Camera, un passo verso Napoli l’ho già fatto”. Un ritorno quello di Clemente Mastella, leader dell’Udeur, ex ministro della giustizia che contribuì alla caduta di Prodi.

Nel terzo polo si affacciano l’Mpa di Raffaele Lombardo che dichiara “il nostro è un partito che si oppone ai modelli centralismi, per questo in Campania i dirigenti del Mpa potranno valutare le migliori soluzioni per programmi e nomi da seguire, senza alcuna preclusione. I verdi sull’impegno civile dell’attore Giobbe Covatta e perché no, su un ristoratore noto in città Gino Sorbillo. I socialisti puntano su Marco di Lello, coordinatore della segreteria nazionale e accelerano sulle primarie: Vanno fatte entro dicembre. Il centrosinistra dovrebbe accelerare per smontare il castello di bugie di Berlusconi sui rifiuti”.

Infine Casini, nella sua visita di domenica in città: Il partito ha un suo radicamento, un suo progetto. L’Udc ha tutte la carte in regola per assumersi la responsabilità di guida di una metropoli afflitta da molti anni da gravi problemi. Dalla raccolta differenziata, al trasporto pubblico, al traffico alla disoccupazione.

Nonostante la precaria accoglienza, i turisti continuano ad arrivare a frotte per la visita ai presepi e godersi l’incomparabile panorama della città, con la speranza di non portarsi, al rientro, la cartolina sporca di Napoli di Pino Daniele.

Mario Carillo

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