Napoli, evasione fiscale per Renato Zero

167

Il padre dei Sorcini, Renato Fiacchini, conosciuto al grande pubblico come Renato Zero è indagato dalla Procura di Napoli  per l’utilizzo di fatture per prestazioni ritenute inesistenti e trasferimento fraudolento di valori all’estero. Questi sarebbero i reati che la magistratura muove al celebre cantante dello star system. Più precisamente, secondo la procura partenopea, grazie a fatturazioni per eventi esistenti solo su carta , in tre anni, dal  2002 al 2005, si erano volatilizzati circa 2 milioni e 311 mila euro per poi riapparire, come per incanto, sul conto del cantante.  Si ricorda che la procura, precedentemente, già aveva  stabilito un interrogatorio, venuto meno per la scelta del cantante romano di avvalersi della facoltà di non rispondere alle accuse, lasciando in questo modo aperte le indagini penali sul caso. Nonostante la reticenza mostrata, è stato fissato negli uffici della procura partenopea il 9 dicembre  un ulteriore appuntamento con gli indagati. Si utilizza il plurale  “indagati” perchè quello del cantante Renato Zero rappresenta solo  uno dei  casi che si trascina dietro il filone d’inchiesta  che riguarda il modo di operare ed i clienti della commercialista napoletana Stefania Tucci, moglie di Gianni De Michelis, condannata a tre anni per truffa in un caso precedente. L’ obiettivo degli investigatori, è che continuando a scavare nell’ attività della Tucci, emergano altri nomi di personaggi noti dopo Renato Zero.

Emilia Carillo

Donazione sostieni il Gazzettino Vesuviano

Lascia una risposta