Beppe Grillo a Terzigno contro le discariche: “I cittadini scelgano il proprio futuro”

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(Foto Giovanna Sorrentino)
(Foto Giovanna Sorrentino)

Si è concluso poche ore fa l’incontro tra Beppe Grillo,  portavoce del Movimento 5 stelle, e i cittadini di Terzigno e Boscoreale. il comico, che non si definisce tale, e politico, ma non si ritiene neanche questo, ha riempito via Zabatta, a Terzigno, di circa duecentocinquanta persone, che hanno ascoltato il suo discorso sulla “munnezza” della Campania.

Grillo ha parlato delle sue alternative agli inceneritori e alle discariche: la raccolta differenziata porta a porta, i siti di stoccaggio ed il controllo perenne che deve essere effettuato a questi ultimi.

Il suo discorso è girato intorno ad un no secco alle politiche adottate, dove invece di parlare di alternative ecologiche, si individuano

(Foto Pasquale Annunziata)
(Foto Pasquale Annunziata)

mosse individualistiche e fini a sé stesse, volte meramente al guadagno, e non a tutelare la salute dei cittadini.

«Le imprese che guadagnano sui rifiuti vanno boicottate! Voi siete napoletani, trovatela voi un’alternativa, che siete così un bel popolo!». Senza nascondere di essere giunto a Terzigno anche per farsi conoscere un po’ di più, il suo discorso satirico, ad un certo punto si trasforma in quello di un padre preoccupato per i propri figli: «Io ho sei figli. Uno se n’è andato in Australia, un altro a Londra. Sono scappati dal loro paese per cercare un futuro fuori. Io sono il loro padre, sto qui per loro. Cosa devo fare?».

Grillo ha denunciato il suo rifiuto ai comportamenti delle forze dell’ordine, violenti e spesso ingiustificati, “dal manganello facile”. Dice no alla violenza.

Le sue parole da un po’ comico, un po’ politico, un po’ da papà, hanno toccato gli animi di quei cittadini stufi dei loro politici, che hanno concordato con lui quando ha detto: «La classe politica italiana va rimodernizzata. Ci vogliono i giovani ad amministrare, i vostri figli. Giovani con delle idee, non ideologie! Mandiamo questi politici a casa!»

Non è un leader, per il Movimento 5 stelle non deve esserci un leader, ma solo cittadini a scegliere per il loro futuro. L’arma del caso: internet.

I cittadini volevano sentirsi dire esattamente questo.

Così si è concluso l’incontro che a detta di Grillo, è finito col diventare un comizio.

Giovanna Sorrentino

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