Fiat Pomigliano, il 2011 inizia all’insegna del nuovo accordo tra azienda e parti sociali

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Il  nuovo anno per i lavoratori Fiat di Pomigliano, vuol dire inizio del periodo di vigenza dell’accordo sancito tra sindacati, eccetto la Fiom Cgil, ed azienda. L’accordo che è stato firmato a Roma negli ultimi giorni del 2010, prevede investimenti per 700 milioni di euro nel corso dei prossimi anni, la produzione della nuova Fiat Panda presso lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, ed un ritocco agli stipendi di circa 40 euro mensili netti in più in busta paga. Fin qui potrebbe dirsi tutto bene, ma se da un lato ci sono benefici, dall’altro l’accordo imposto dall’A.D. Fiat Sergio Marchionne, per continuare a tenere in vita lo stabilimento pomiglianese, pone nuove norme più rigide per i lavoratori, come per l’organizzazione delle pause durante l’orario di lavoro, si avranno tre pause ciascuna da 10 minuti, mentre la pausa pranzo è stata spostata a fine turno, ed ancora in tema di sciopero e di malattia, nel primo caso sarà vietato scioperare sulle intese raggiunte con l’accordo, in caso contrario ci saranno sanzioni economiche, come il mancato pagamento della trattenuta sindacale, mentre per quel che riguarda la malattia in caso di picchi di assenteismo anomalo, come in occasione di eventi sportivi di grande importanza, o in occasione di ponti, come ad esempio i ponti delle festività natalizie o in altre occasioni, una commissione paritetica valuterà il se retribuire o meno i primi tre giorni di assenza dovuti alla malattia, ed ancora altra novità introdotta dall’accordo è l’apertura dello stabilimento 24 ore su 24, per 6 giorni su 7, con un totale di 18 turni, mentre per lo straordinario si potrà ricorrere a 120 ore annue di extra lavoro, 40 ore in più rispetto al precedente accordo. La Fiom Cgil resta contraria e rischia di essere estromessa dai tavoli delle trattative, cosa che tutti si augurano non accada.

Massimo Venturi

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