Castellammare: 170 grammi di crack al Savorito, i carabinieri cercano gli spacciatori

Nuovo sequestro di droga al rione Savorito. Lo spaccio a Castellammare fa ancora rima con il popoloso quartiere che, per anni, è stato una delle piazze di smistamento di stupefacenti più attive della Campania, seconda forse solo a Scampia e Torre Annunziata. La scorsa notte, i carabinieri della compagnia stabiese, guidati dal capitano Gennaro Cassese e dal tenente Fabio Ibba, hanno effettuato un nuovo blitz in uno dei condomini del Savorito. Nell’intercapedine del seminterrato, i militari dell’arma hanno scovato 100 dosi di crack (cocaina da fumo) del peso di 20 grammi e 5 panetti di mannitolo (sostanza utilizzata per tagliare la cocaina); nell’intercapedine di un finestrone hanno rinvenuto, inoltre, 587 dosi dello stesso stupefacente per un peso di 147,30 grammi. Dunque, circa 170 grammi e quasi 700 dosi di crack erano nascoste in luoghi ben precisi all’interno di uno dei palazzi del Savorito, di notte adibiti a veri e proprio droga-shop. Le “rivendite” di cocaina da fumo e altri stupefacenti si trovano spesso all’interno degli androni, dove vengono trovati “ripostigli” di fortuna. Vicino a finestre, sotto alle mattonelle, nelle intercapedini. Ovunque la droga possa essere celata e presa in tempo per essere venduta, rapidamente, senza che le forze dell’ordine possano accorgersi. Secondo i carabinieri, sarebbero numerosi i nascondigli nei quali viene conservata la droga. Ma si cercano gli spacciatori. Nelle prossime ore, operazioni di controllo e perquisizioni proseguiranno in tutto il rione Savorito e negli altri quartieri maggiormente abitati dagli spacciatori stabiesi. Il Centro Antico, ad esempio, è battuto giorno e notte dai carabinieri, che hanno già sorpreso numerosi venditori di droga nelle ultime settimane. Il sequestro avvenuto la scorsa notte arriva dopo mesi di indagini, appostamenti, sopralluoghi, inseguimenti. Sul rinvenimento indagano ancora i carabinieri che stanno cercando di identificare i “proprietari” dello stupefacente che, rivenduto, avrebbe portato nelle tasche degli spacciatori circa 2mila euro. Ma l’ennesimo sequestro di droga al Savorito dimostra, ancora una volta, che lo spaccio di stupefacenti non è mai stato arrestato in quel quartiere, dove è altissima l’incidenza della camorra che controlla i traffici illeciti stabiesi. A poche centinaia di metri dal rione, in via Moscarella, pochi giorni fa è stato ritrovato il corpo senza vita di un disoccupato 32enne, morto presumibilmente per un mix micidiale di cocaina e antidolorifico. La droga, quasi sicuramente è stata acquistata sotto casa. Invece, si nascondeva ad Appiano Gentile, in provincia di Como, uno degli spacciatori più attivi del Centro Antico: Massimiliano Valanzano, sorvegliato speciale, era riuscito a sfuggire all’arresto per spaccio due mesi fa, sguinzagliando i suoi cani contro i carabinieri. È stato tradito dalla sua passione per l’Inter: i militari dell’arma l’hanno riconosciuto mentre assisteva alla Pinetina ad un allenamento della squadra di Leonardo, e l’hanno arrestato a casa di un amico, dove si nascondeva.

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