Napoli: è Andrea Cozzolino il candidato sindaco del Pd

150


In un clima di sospetti e imbrogli si sono svolte le primarie del Pd a Napoli per la candidatura a sindaco della città, nelle prossime elezioni di maggio. Andrea Cozzolino, europarlamentare è al primo posto (16.358 voti) con il 37,3 per cento di preferenze, seguito a ruota da Umberto Ranieri, ex sottosegretario e persona vicina al presidente Napolitano e sostenuto dalla senatrice Teresa Armato con il 35,7 per cento (15.137); Libero Mancuso ex magistrato esponente del Sel di Vendola (6.904) 15,8 per cento e ultimo Nicola Oddati della giunta Iervolino con l’11,4 per cento (5.297 voti). Della rosa dei candidati all’ultimo momento si è ritirato Gino Sorbillo rappresentante della storica famiglia di pizzaioli della zona dei Tribunali, tappezzata di manifesti. I suoi sostenitori solo nella mattinata hanno appreso della rinuncia del commerciante che si è schierato in appoggio di Mancuso. A fine spoglio sono risultati 107 voti a suo nome.

L’anteprima elettorale si è svolta in oltre cento sedi contrassegnate all’ingresso con la bandiera tricolore per sottolineare l’unità d’Italia, in una giornata uggiosa con un’affluenza di oltre 45mila votanti, ammessi anche ragazzi tra 16 e 18 anni e stranieri con permesso di soggiorno. I seggi allestiti in sedi di partito, associazioni, teatri e cinema come il Marcos, la multisala di Via Chiaja che non ha sospeso le proiezioni durante le votazioni. Un increscioso episodio si è verificato nella sezione Avvocata. Tra lo stupore dei votanti, nel primo pomeriggio, sono apparsi tre malviventi con il viso coperto e pistola in pugno si sono fatti consegnare la cassetta con il contributo dei votanti (1 euro a testa) e i portafogli di tutti i presenti, racimolando un bottino di circa 400 euro.

Una fase nuova – ha dichiarato subito dopo lo spoglio Andrea Cozzolino, 48 anni vice presidente del gruppo Pd in Europa, già assessore nelle giunte di Antonio Bassolino e dal 2007 al 2009 membro la direzione nazionale del Pd. Contrariato delle accuse degli sconfitti. “Sono deluso però – ha aggiunto – fino a pochi giorni fa si parlava in sintonia con programmi e proposte per arrivare alla guida della città, ora si diffida sulla lealtà del voto. Alle elezioni europee presi oltre 136mila voti.

Umberto Ranieri, il favorito nei primi pronostici e deluso del risultato ha emesso un comunicato in cui afferma: “E’ emerso con inoppugnabile evidenza che settori del centrodestra hanno intensamente lavorato per influenzare il voto e interessati per condizionarne l’esito”.

Il segretario del partito Nicola Tremante si è dichiarato molto soddisfatto dell’afflusso alle urne degli elettori; alla vigilia si prevedeva una partecipazione di non più di trentamila persone, ne sono arrivati in cinquantamila. I napoletani – ha dichiarato – sono tornati ad interessarsi di politica.

Intanto intellettuali, imprenditori, sindacati scendono in campo. Firme di primo piano lanciano l’appello: “Restituire l’onore a Napoli”. “Napoli aspetta. Non la grazia dal cielo, non che altri faccia ciò che lei sola può e deve fare, non la caritatevole benevolenza di qualche autorità. Aspetta che ricominci una storia che oggi appare interrotta e che non è solo la sua storia. È la storia di tutto il Paese, poiché i destini dell’una e dell’altro sono ormai legati per sempre. In un’Italia che non riesce più a trovare il proprio cammino, Napoli rischia di smarrire perfino il senso della sua alta, drammatica, vicenda civile, l’idea di un qualsiasi ruolo sulla scena nazionale. Rischia a vedersi ridotta solo a maschera sporca e grottesca dei suoi vizi e di quelli altrui”.

L’appello finisce: “Lungo un percorso che è tutto da tracciare, ma il cui punto d’arrivo già sappiamo quale deve essere, quale vogliamo che sia: il ristabilimento dovunque, pieno e assoluto, con l’impiego di tutti i mezzi necessari, della legge dello stato e dei diritti dei cittadini: una radicale opera di pulizia nei consigli elettivi e negli organi amministrativi locali; il rafforzamento massiccio di tutto il sistema dell’istruzione”.

All’ultimo momento apprendiamo che la proclamazione del vincitore è congelata. Gravi accuse da parte del segretario cittadino Nicola Tremante: “Ho le prove – ha dichiarato – di un patto tra Andrea Cozzolino e Fulvio Martusciello del Pdl”. Ci sono – ha aggiunto – 12 seggi anomali dove la percentuale dei votanti è del 75 per cento, mentre negli altri è del 36 per cento. Testimoni insinuano di voti pagati. A sbrogliare la matassa l’arrivo a Napoli, venerdì di Pier Luigi Bersani. Cozzolino deluso e mortificato: imbrogli? Fango sul partito e sulla città.

Mario Carillo

Lascia una risposta