Salerno, in scena Salemme

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Per il cartellone allestito dal Teatro Pubblico Campano, da stasera al 13 febbraio, al teatro Verdi di Salerno, è di scena Vincenzo Salemme (artista le cui opere vengono sempre accolte trionfalmente dalle platee) nello spettacolo “L’astice al veleno”, da Lui scritto, interpretato e diretto.  La commedia, dal tono natalizio, si rifà al teatro romantico-brillante: protagonisti, lei, attricetta dappoco, amante del regista con cui sta preparando la prossima messinscena, lui, un pony express, distributore di doni in occasione del Natale. Sullo sfondo quattro statue: una lavandaia del ‘500, uno scugnizzo di Vincenzo Gemito, un poeta rivoluzionario stile 1799, un “munaciello”, personaggio della tradizione partenopea. La donna (insieme alla platea) vede le sculture vive ed in teatro arriva il ragazzo, vestito da Babbo Natale, che vede ugualmente le statue muoversi; tra i due quindi c’è una affinità e  la donna vuole rompere il legame con il regista, invitandolo a cena per avvelenare Lui e se stessa, ma le sculture stesse impediranno l’oscuro disegno, mentre un’astice vivo da cucinare (che nessuno ha il coraggio di ammazzare) fa la sua apparizione. “Il ritmo delle battute – afferma Salemme –  è tonificato da brani musicali inediti, cantati dagli stessi attori”. L’idea di inserire passaggi melodici in un racconto scenico di genere umoristico è  una delle innovazione che l’autore vuole apportare alle sue future messinscena. “L’astice al veleno”, recita la presentazione, è un testo divertente, non solo adatto al periodo natalizio, ma efficace anche in altri tempi. In scena con il protagonista: Benedetta Valanzano, Maurizio Aiello, Antonella Morea, Nicola Acunzo, Domenica Aria, Antonio Guerriero, Giovanni Ribaud. Il prossimo appuntamento è per il 24 febbraio con la Compagnia Mauri-Sturno, nello spettacolo “L’inganno” di Anthony Shaffer, per la regia di Glauco Mauri, che è anche inteprete del lavoro insieme a Roberto Sturno.   


 FEDERICO ORSINI

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