S. Anastasia: Sì al patto dei sindaci

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Produzione di energia da fonti rinnovabili, progetti in tema di efficienza energetica, fonti di energia nuove e qualificazione della mano d’opera edile nel campo dell’efficienza energetica. Sono obiettivi ai quali sta lavorando il Sindaco con studi preliminari affidati ad un consulente e atti finalizzati all’esperimento delle buone pratiche nell’ambito dell’integrazione tra pianificazione urbanistica e pianificazione energetica. Il primo passo sarà aderire al Patto dei Sindaci lanciato nel 2005 dalla Commissione Euroea  e l’elaborazione degli atti finalizzati al P.A.E.S. (piano di azione per l’energia sostenibile).

“Ho più volte detto che le amministrazioni locali, vicine ai cittadini, sono in una posizione ideale per affrontare i problemi in maniera comprensiva, conoscono i bisogni della comunità, possono progettare il futuro e lo sviluppo del territorio secondo le reali aspettative e risorse nel rispetto delle radici, tradizioni e vocazione del paese, possono contribuire a riconciliare interessi pubblici e privati ed integrare l’utilizzo dell’energia sostenibile nell’ambito dello sviluppo locale. I vincoli del rischio Vesuvio non significano necessariamente – afferma il Sindaco, Carmine Esposito – che Sant’Anastasia deve rassegnarsi ad un mancato sviluppo perché è bloccata l’edilizia, anzi è necessario sfruttare quanto le restrittive leggi consentono e pianificare la ripresa, fermo restando l’impegno personale e dell’Amministrazione a continuare il dialogo costruttivo aperto con la Regione Campania in merito alla rivisitazione e miglioramento delle norme sulla zona rossa. Ecco perché ho deciso di aderire al Patto dei Sindaci. Voglio attirare finanziamenti europei e percorrere tutte le strade possibili per portare il paese a fare un salto di qualità”.

Con l’adesione al Patto il comune si impegnerà a presentare il Piano d’azione per l’Energia Sostenibile (SEAP) entro un anno dalla firma e ad illustrare come intende conseguire l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 entro il 2020 indicando la visione a lungo termine e la strategia generale; i risultati principali dell’inventario di base delle emissioni; gli elementi principali del piano d’azione per l’energia sostenibile.

Più della metà delle emissioni di gas  in Europa, infatti, viene rilasciata dalle aree urbane, il 74% della popolazione europea vive e lavora nelle città, consumando il 75% dell’energia utilizzata nella UE. Per questo, nel 2005 la Commissione Europea ha lanciato il Patto dei Sindaci, aperto alle città europee di ogni dimensione, con la finalità di coinvolgerle nello sviluppo della politica energetica dell’Unione Europea. E la Provincia di Napoli è la struttura di supporto della Commissione Europea, impegnata a: fornire coordinamento ai Comuni che firmano il Patto; ricercare sostegni finanziari;  fornire supporto tecnico per l’organizzazione di eventi pubblici (giornate per l’energia) per aumentare la presa di coscienza dei cittadini.

“I Comuni della zona rossa sono certamente penalizzati nell’attività edilizia abitativa, quindi sembrerebbe che non vi è futuro per gli imprenditori, ma – afferma il consulente dell’Ente, arch. Raffaele Zucchi – questa limitazione deve essere trasformata in opportunità: contrastare il cambiamento climatico attraverso i Piani di Azione per l’Energia Sostenibile è una delle migliori strategie per la ripresa economica. Per poter operare in questo senso il Comune di Sant’Anastasia deve aderire al Patto dei Sindaci, che dà ai governi locali la possibilità di assumere un ruolo di punta nel processo di attuazione delle politiche in materia di energia sostenibile. Questa ambiziosa iniziativa della commissione Europea riconosce il ruolo svolto dalle città all’avanguardia nello sviluppo di politiche in materia di energia intelligente e sostenibile, e, contemporaneamente, affronta questioni sociali di primaria importanza quali la creazione di posti di lavoro stabili e il miglioramento della qualità della vita”.

Intanto sono già state redatte le schede progetto per la candidatura al P.O.N. “Ambienti per l’Apprendimento” Asse Il “Qualità degli Ambienti Scolastici” per l’Istituto Scolastico S.M.S. M. De Rosa di via Regina Margherita e Corso Umberto, in collaborazione con l’ing. Luigi Coppola e la Prof.ssa Nunzia de Falco.

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