Lettera aperta al presidente dell’Inps Antonio Mastropasqua

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Ieri, il Presidente Mastropasqua al programma UNO MATTINA si è scusato se qualche Vero Invalido erroneamente è stato chiamato o sarà chiamato a visita di controllo, dalle Commissioni Mediche di Verifica dell’INPS. Giustificando tali inconvenienti, in quanto le ASL non trasmettono tutti i fascicoli all’INPS. Fin qua nulla da eccepire.

Allora perché questo accanimento giudiziario da parte dell’INPS nei confronti del nostro Presidente Giuseppe Sannino? E chissà quanti altri casi simili ci sono nel nostro Paese.

Rievochiamo brevemente la vicenda per chi non la conoscesse :

Nel 1990 a Sannino (già invalido civile nella misura del 45% dal 1969) viene riconosciuto un grado di invalidità in misura dell’82%;

Nel 2002 gli viene riconosciuta un’invalidità del 100% con accompagno;

Nel 2003 verifica dell’INPS che conferma 100% con accompagno e nello stesso anno viene confermata l’invalidità con notazione di gravità dalla Commissione di verifica legge 104/92;

Nel 2004 la Commissione Medica Superiore di Verifica del Ministero del Tesoro conferma patologie e grado di invalidità;

Il giorno 28-04-2008 l’I.N.P.S. di Napoli (Periodo Caos “Falsi Invalidi”) convoca Sannino e gli riduce l’invalidità all’ 80%.

Prima di rivolgersi alla magistratura, attraverso una corposa corrispondenza furono messi a conoscenza di tale situazione tutte le più alte cariche dell’I.N.P.S., dell’ASL, le maggiori associazioni di medici, istituzioni, politici ed i mass media. Tutti si trincerarono dietro i soliti tecnicismi, formalismi e la solita ingerenza.

Sannino costretto, ricorre in tribunale. Il Giudice nomina un primo CTU (Consulente Tecnico ovvero un medico competente), il giorno della visita Sannino si presenta e chiede al medico nominato quale fosse la sua specializzazione, perché ritiene e riteneva che per la sua patologia (poliomielitico dall’età di otto mesi) c’è bisogno di uno specialista in ortopedia. Il CTU rinuncia al mandato, quindi si richiede al Giudice un nuovo CTU, questa volta a visitarlo è un ortopedico. Il tribunale con sentenza n°25383, il 21-10-2010 riconosce la giusta invalidità 100% con accompagnamento a decorrere dalla data della revoca.

Accanimento Giudiziario dell’INPS verso i Veri Invalidi.

L´INPS a questo punto, senza usare la ragionevolezza del buon padre di famiglia, di fronte all’evidenza dei fatti, si ostina a perseguire le vie giudiziarie, presentando appello alla sentenza, tanto le loro spese le “paga pantalone” mentre il vero Invalido stritolato da tanta ferocia dell’INPS si trova ad anticipare di tasca sua i costi (sempre se c’è l’ha…) dopo “il danno anche la beffa”.

La prima udienza dell’appello è prevista 15 giugno 2015, nello stesso atto, l’INPS ha chiesto anche la sospensione dell’esecutività della sentenza, che comporterebbe il congelamento fino alla decisione del Giudice delle somme dovute. Per la sospensiva l’ udienza si terrà il 07 marzo 2011.

Anche l’Uic (Unione Italiana Ciechi) in una conferenza stampa ha sottolineato la “ferocia dei controlli dell’inps” annunciando una “class action” contro l’Istituto di previdenza ed una manifestazione di protesta.

L’ A.N.I.D.A fa sua la proposta dell’Uic ed invita i veri Disabili a segnalare tutte le ingiustizie subite dall’Inps.

L’A.N.I.D.A. si rivolge in primis al Ministero della Sanità e poi a tutti gli Assessori delle Politiche Sociali e Sanità affinché intercedano con l’INPS per evitare casi di  “macelleria sociale”, perché non bisogna dimenticare che c’è chi si ammazza nella speranza di vedersi riconosciuta la propria autentica invalidità.

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