Nuova Citroen C4, Aggressività ed eleganza

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Arriva sul mercato la nuova C4, la berlina di casa Citroen va a sostituire il vecchio modello ed è già disponibile nelle concessionarie a partire da questo mese. Completamente rinnovata, sia all’esterno che all’interno, la neonata francese è un mix di eleganza e aggressività, con interni di qualità superiore rispetto al modello precedente ed un design esterno che la fa sembrare quasi una coupè, in linea con la nuova filosofia Citroen. Saliti all’interno della vettura, si nota subito la buona qualità dei materiali, specie il morbido rivestimento della plancia. La posizione di guida è molto confortevole e consente un’ottima visibilità sia anteriore che posteriore, i sedili ampi e comodi, sono dotati di pulsanti che permettono al guidatore di regolare la funzione massaggio e la funzione lombare per la parte bassa della schiena. Il divano posteriore, anch’esso molto comodo, può ospitare tranquillamente tre passeggeri. L’ampio baule consente di trasportare senza problemi due valigie grandi e diverse borse, la soglia di carico non è molto alta così da facilitarne il caricamento ed è dotato di una torcia estraibile. Su strada la C4 è silenziosissima, sia con motori a benzina che quelli a gasolio, la tenuta è sicura, le sospensioni non si coricano molto nelle curve ma non è adatta alla guida esasperata, la C4 preferisce le andature tranquille. Il cambio è un pò lento negli innesti delle marce mentre lo sterzo in manovra risulta leggero e si irrigidisce man mano che la velocità aumenta. Per quanto riguarda le motorizzazioni, sono disponibili tre versioni a benzina, un 1.4 da 95 CV che parte da 16.300 Euro, due 1.6, uno da 120 CV di 17.450 Euro e l’altro da 156 a 22.400 Euro. Anche per le motorizzazioni a gasolio sono disponibili tre versioni, 1.6 da 92 e 111 CV, con prezzi che partono da 18.600 Euro e un 2.0 da 150 CV al prezzo di 22.400 Euro per la versione base e 24.550 per la Exclusive. Sono presenti anche versioni Stop&Start, che spengono il motore quando ci si ferma e versioni microibride e-Hdi, che addirittura cominciano a spegnere il motore già sotto gli 8 km/h, così riducendo le emissioni di CO2 a 109 g/km.
Domenico Liguori
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