Castel San Giorgio: tutto pronto per “Che ci faccio qui”

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Una domenica di cultura in onore dello scrittore e sceneggiatore francese Jean Claude Izzo, originario di Castel San Giorgio.

Attraverso la Rassegna itinerante, organizzata dalla Fondazione Premio Napoli e dal titolo “Che ci faccio qui” – Campania on the road tra scrittori, parole e sapori, coloro che si recheranno a Castel San Giorgio potranno trascorrere una giornata di spessore culturale fuori dai canoni abituali visti i previsti interventi di Andrea Camilleri e, tra gli altri, di Franco Iavarone e Antonio Fiore.

«E’ con grande piacere che abbiamo accolto l’iniziativa della Fondazione Premio Napoli – ha detto il primo cittadino di Castel San Giorgio Franco Longanella – nel nome dello scrittore di famiglia sangiorgese Jean Claude Izzo, sempre attaccato alle proprie origini nonostante una vita trascorsa a Marsiglia, faremo scoprire ai cittadini di Castel San Giorgio e ai tanti che ci faranno l’onore di venire da altri posti della nostra Regione le bellezze storico-artistiche del territorio. Il piacere non sarà solo quello storico-letterario ma anche enogastronomico in quanto, nel percorso tracciato, che va dal complesso di Santa Barbara a Torello, per giungere in Vicolo Casa Izzo per arrivare nel nostro fiore all’occhiello di Villa Calvanese a Lanzara, completeremo questo tour con una degustazione di prodotti tipici nostrani».

L’intera giornata sarà accompagnata dal supporto di una guida che illustrerà la storia dei luoghi e le caratteristiche degli spazi visitati.

Inoltre, è prevista la presenza di alcuni appassionati che hanno approfondito la storia locale.

Verranno distribuiti alcuni opuscoli sulla storia locale e un opuscolo dedicato al legame con il territorio visitato di J.C. Izzo (E’ annunciata la presenza dei suoi familiari).

L’intera giornata vedrà coinvolte le associazioni locali ed in particolare l’associazione Santa Barbara di Torello e l’Associazione “Amici di Villa Calvanese, che già da tempo sono impegnate per far scoprire il legame tra Izzo e la terra di origine di suo padre.

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