Pompei, la risposta di Tortora ai commercianti: “Mai più manifesti pseudo elettorali, ma proposte concrete”

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La lettera della settimana scorsa firmata CONFESERCENTI ha lasciato il segno. Il problema che hanno sollevato i commercianti in questa lettera rivolta al sindaco, principalmente, ma soprattutto all’amministrazione di Pompei, è di carattere generale. Fra i vari punti focalizzati: il problema del turismo, la scarsa organizzazione di serate di cultura e divertimento, ma soprattutto il problema della viabilità.
Quali sono le sue considerazioni in merito a questa protesta collettiva?
A me ha lasciato un po’ perplesso questa lettera. Innanzitutto io non mi voglio giustificare, ma i problemi di cui parlano questi commercianti sono antichi ed io sono assessore da circa otto mesi, ma questa non vuole essere una scusante per il mio operato. Inoltre, la lettera. mi accusava di aver fatto mille promesse, ma questo non è vero. Sono sempre stato estremamente disponibile, soprattutto nella prima fase del mio assessorato, alle esigenze dei commercianti pompeiani partecipando ad incontri e ricevendo i loro rappresentanti in comune. Anche l’assenteismo a cui si faceva riferimento nella lettera, quindi,  mi sembra molto gratuito.
Quali sono le varie tappe del vostro lavoro su queste problematiche?
Innanzitutto per le festività natalizie tutte le associazioni di categorie hanno chiesto luminarie decenti e numerose. E noi abbiamo mantenuto l’impegno riuscendo a collocare le luminarie in maniera tempestiva e non qualche giorno prima del Natale. In secondo luogo per il periodo natalizio e per fine anno le associazioni di commercianti avevano pensato ad una vasta programmazione basata sull’apertura di mercatini natalizi, eventi culturali e sociali. L’amministrazione aveva manifestato tutta la sua partecipazione a tali programmi con la massima disponibilità per l’ organizzazione, ma senza alcun motivo tutto ciò che avevano in mente di fare i commercianti è venuto a cadere.  Poi di concerto con l’ amministrazione provinciale e con l’assessore Sagristani, di cui mi pregio di essere amico,  siamo riusciti a porre le basi per la realizzazione di un importante evento che è coinciso con il 30 dicembre: il concerto di Michele Zarrillo. Un evento, tra l’altro, che era fortemente richiesto dai commercianti poiché in questo modo il prestigio dell’ospite  avrebbe attirato un gran numero di cittadini facendo eco anche nei paesi viciniori, il tutto proprio a vantaggio degli esercizi commerciali pompeiani. Un altro punto molto sottolineato nella lettera degli esercenti riguarda la festa di Pompei è Città. Come mai ogni anno la festa viene ripetuta ogni anno con gran dispendio per le casse comunali? Io credo che le tradizioni generalmente vadano salvaguardate. Anche se a questa domanda non posso rispondere in modo completo e soddisfacente in quanto la celebrazione di queste festa è preparata e fortemente voluta dal sindaco.
Come giudica la proposta della CONFESERCENTI per quanto riguarda l’introduzione di un check point  per i pullman turistici , nonché la richiesta di incentivare il turismo, magari creando un percorso obbligato attraverso la città per raggiungere gli Scavi e il Santuario?
Sicuramente sono proposte giuste. Il check point mi sembra un ottimo antidoto per combattere il mal di turismo. Riuscire a mettere una fermata per i pullman a piazza mercato e non solo a porta Nolana incentiverebbe sia il turismo che il commercio. Ma anche le altre denuncie dei commercianti come quelle riguardanti i zingari ed i venditori ambulanti sono esatte ed io le condivido pienamente.
Come si muoverà l’ amministrazione per il prossimo futuro?
Noi continueremo a lavorare senza farlo per motivi di propaganda elettorale, ma solo ed esclusivamente per il bene di Pompei e per dare una risposta alle istanze dei commercianti. Entro la prossima settimana convocherà tutte le associazioni dei commercianti per incontrarmi con loro, ma non per fare chiacchiere. Aspetto da tutte le associazioni delle proposte serie e concrete, certamente non come la lettera aperta che sembra esclusivamente un manifesto propagandistico-elettorale. Non intendo fare da parafulmine per tutte le lamentele senza concretizzare in conclusione nulla di fattibile e di concreto. Da Luglio ho sempre fatto ciò che era mio dovere e voglio precisare che so bene di cosa parliamo quando si dice attività produttive. Ora se sussistono dei punti che raccolgono il malcontento dei commercianti, bene, mi presentassero in modo ufficiale e, ripeto, non a chiacchiere, delle proposte realizzabili. Su esse incardinerò la mia azione amministrativa dei mesi a venire per provare, con il supporto anche dei commercianti, coinvolgendo anche l’assessore al Turismo, Pasquale Avino e per il bene della nostra città, a risolvere gli annosi problemi che in questi settori caratterizzano Pompei.

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