Il PID consolida con la maggioranza di Starita

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La possibilità che la nuova forza politica oplontina fungesse da cuscinetto per tutti quei politici della sinistra moderata che non hanno più un reale gruppo di appartenenza si fa sempre più concreta. A poche settimane dalla fondazione de “I Popolari di Italia Domani” soltanto ex dissidenti della sinistra torrese contribuiscono con la loro diretta partecipazione per rinfoltire le file del nuovo partito. Quindi, dopo la partecipazione del consigliere comunale Stefano Esposito, oggi coordinatore del PID per i comuni di Torre Annunziata, Boscotrecase, Boscoreale e Trecase e il tesseramento del tutto strategico di Domenico Ossame, la giunta Starita continua a proiettarsi, pezzo dopo pezzo, nella formazione di un ampio disegno della destra moderata. A parte l’UDC, col quale il primo cittadino aveva attuato un’importante alleanza il mese scorso con la venuta, nella città oplontina, dell’on. Lorenzo Cesa, ben tre partiti di destra oggi fanno parte della giunta di maggioranza: Noi Sud, Futuro e Libertà e I Popolari di Italia Domani. Le alleanze del sindaco di Torre continuano perciò a rafforzarsi a destra e continuano a isolare i suoi precedenti sostenitori: PD, SEL, IdV, Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista. Ossame dunque, alla vigilia del nuovo accordo di alleanza, tranquillizza Starita e i suoi colleghi di partito: “Resteremo al fianco del sindaco fino alla fine di questa consiliatura e agirò solo ed esclusivamente nell’interesse della comunità torrese.” Dalla parte delle opposizioni, continua perciò il tentativo di creare un progetto chiaro ed efficace per poter contrastare la maggioranza di Torre Annunziata, e informare i torresi del drastico cambio di rotta del sindaco Starita. Dopo i vari interpartitici voluti dal segretario cittadino Francesco Porcelli, per la nascita dell’Alternativa, SEL continua a definire con più chiarezza le sue forze interne. Dopo la riunione del 20 febbraio, presso la sede del circolo di Sinistra Ecologia e Libertà “S. Pertini” di Torre Annunziata, è stata trovata la giusta intesa per approvare il primo documento programmatico di questa nuova fase politica. Il documento congressuale “La sinistra che cambia.
Per una Torre Annunziata migliore”, comprende un’analisi della situazione politica cittadina e traccia le linee programmatiche per la futura azione politica del circolo.
“Nelle prossime settimane- dichiara il neo eletto coordinatore di SEL, Massimo Manna – proporremo questo documento alle forze politiche, per costruire, in vista delle Amministrative del prossimo anno, una piattaforma politico programmatica fondamentale per il rilancio della coalizione. Nel documento si chiarisce che le alleanze anche nel centrosinistra non sono scontate. Quello che è rimasto della coalizione del 2007 non basta alla sfida del rinnovamento.
SEL è nata con l’obiettivo di rifondare la sinistra nell’ambito più largo del centrosinistra e questo è il primo obiettivo anche a Torre Annunziata; non sono accettabili, però, alleanze puramente nominali, c’è bisogno di effettuare scelte consapevoli frutto di una selezione non procrastinabile dei soggetti politici con cui eventualmente condividere percorsi futuri.”
Manna fa quindi un ampio disegno di quella che è l’attuale politica torrese. Si richiede, secondo il parere del coordinatore, un’attenta selezione per evitare un Starita bis: “In una città complessa i partiti devono essere i primi a fare una selezione al proprio interno e sviluppare quegli anticorpi indispensabili perché ritorni la buona politica e si eviti ogni ambiguità, clientela e trasformismo.
Questo vale innanzitutto per SEL e sarà anche il criterio in base al quale sarà valutata l’opportunità di eventuali accordi politici. Torre Annunziata, nasce come un partito che necessariamente deve presentarsi come un’alternativa forte ed autorevole ad una modalità di fare politica assolutamente vecchia e di corto respiro.
Tra poco più di un anno si svolgeranno le elezioni amministrative e noi riteniamo che SEL debba farsi promotore di una rinnovata alleanza di centrosinistra, che partendo da un bilancio dell’esperienza degli ultimi anni, ponga le basi per un vero processo riformatore che abbia tre direttrici imprescindibili: legalità, lavoro e ambiente.- Pertanto chiosa Manna: -Ciò non significa che le alleanze anche nel centrosinistra siano scontate. Quello che è rimasto della coalizione del 2007 non basta alla sfida del rinnovamento. SEL è nata con l’obiettivo di rifondare la sinistra nell’ambito più largo del centrosinistra e questo è il nostro primo obiettivo anche a Torre Annunziata”.
Sicuramente più caute le parole del responsabile provinciale Tonino Scala, che parla della scissione interna al partito SEL: “Per fare ciò bisogna dirimere le controversie cittadine di Sel. Se non si risolvono le questioni in famiglia risulta poco credibile proporre un percorso alla coalizione.- Quindi conclude il dirigente del partito: -Sarà mio impegno, a nome della segreteria provinciale, organizzare un incontro congiunto tra i due circoli per organizzare insieme una conferenza programmatica che veda il coinvolgimento di tutta Sel, di tutte le forze politiche del centro sinistra, delle organizzazioni sindacali e sociali presenti sul territorio”.
Gioacchino Iuzzino

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