Il Fallimento del Condono Edilizio a Pompei

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L’amministrazione D’Alessio circa due anni fa affidava alla RINA l’incarico di istruire e svolgere tutto l’iter procedurale per portare a compimento le pratiche di condono edilizio giacenti presso l’UTC del comune di Pompei e rilasciare le tanto attese Concessioni edilizie in Sanatoria. Il lavoro svolto in questi anni, pur prevedendo il completamento di tutte le pratiche, risulta tutt’ora incompleto: la RINA abbandona il Comune di Pompei trattenendo presso i propri uffici le pratiche di condono edilizio con conseguente stallo di quella che è l’attività edilizia ordinaria sugli immobili soggetti a condono. Dette anomalie hanno una ripercussione economica non certo trascurabile in un periodo di crisi che vede la politica nazionale e regionale impegnata su leggi volte al rilancio dell’economia nel settore edile, mentre a Pompei si lavora contro corrente, bloccando e creando ritardi sull’espletamento delle pratiche ordinarie di manutenzione sui fabbricati. Delle pratiche di condono affidate alla RINA solo un centinaio su circa cinquemila hanno visto l’iter procedurale completato, altre cento pratiche circa, seppur istruite e con parere della commissione CEI, vedono il lavoro fatto da detta commissione reso vano per i ritardi accumulati nell’invio alla Soprintendenza Beni Ambientali da parte dello stesso Ufficio Tecnico che, pur avendo distribuito ulteriori fondi per lo straordinario ai dipendenti dell’ente, con spese a carico dei contribuenti, riceve parere negativo dalla detta Soprintendenza. Dalle note giunte dalla Soprintendenza si evince, infatti, che sebbene questa avesse segnalato più volte all’Ente di non poter procedere all’esame delle pratiche istruite e notificate con enorme ritardo, vede consegnate ulteriori pratiche, tanto che in molte note di improcedibilità consegnate ai cittadini si legge ” Considerato che già dal mese di luglio 2010 è stata segnalata a codesto Comune l’inopportunità di proseguire nell’attivazione di siffatti intempestivi procedimenti, …… si comunica che in mancanza del richiesto, necessario e tempestivo adeguamento della procedura …… , si procederà ad investire del caso la Regione Campania …………. Circa la gestione della sub-delega in materia paesaggistica, etc, etc,”. Pur avendo l’amministrazione D’Alessio nominato la nuova CEI nel lontano luglio 2010 è solo da qualche settimana che questa ha cominciato ad espletare il proprio lavoro senza aver esaminato ad oggi nessuna pratica di condono edilizio, eppure ne giacciono istruite presso gli uffici circa cinquecento. Nonostante ciò qualcuno, in questi giorni, si sta attivando per vedere nuovamente la RINA a lavoro non preoccupandosi di come risolvere i problemi a monte, le enormi anomalie procedimentali, gestionali, ecc. che non fanno decollare il progetto e che portano inesorabilmente al fallimento del Condono a Pompei.                                                                                                                                                                                                                                                                 Consulta Tecnici di Pompei

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