Pompei: 91 piante di canapa indiana tra le verdure, arrestati coltivatori diretti

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Gli agenti del Commissariato di Pompei, a seguito di indagini, volte al contrasto del dilagante fenomeno della coltivazione e della successiva vendita nelle “piazze di spaccio” di sostanze stupefacenti, sono intervenuti in Via Fossa dei bagni, presso un vasto appezzamento di terreno, di circa 5mila metri quadrati di estensione, di proprietà dei coniugi: Giuseppe Veneruso, di 45 anni e Rosa Sgaglione, di 47anni. I poliziotti, a seguito di perquisizione, hanno rinvenuto e sequestrato, all’interno di un deposito per attrezzi agricoli, ben 91 piante di “canapa indiana”. I due coniugi, entrambi coltivatori diretti, avevano custodito nel deposito, a riparo dalle intemperie le 91 piante di cui circa 40, costituite da soli germogli, erano alloggiate in contenitori isotermici di polistirolo, mentre le restanti erano già piantate in vaso. L’appezzamento di terra, coltivata per lo più ad ortaggi e verdure, quali scarole, sedano, pomodori ed altro, disponeva di una serra di circa 800mq. pronta ad accogliere lo stupefacente per una crescita più rigogliosa. Veneruso e Sgaglione sono stati arrestati dalla Polizia, perché responsabili dei reati, in concorso tra loro, di produzione e coltivazione illecita di sostanza stupefacente.

 

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