Presentazione dei bandi dei progetti PON: scarsa comunicazione tra presidenza e segreteria

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Cattiva comunicazione interna e scarsa conoscenza dei contenuti dei bandi dei progetti PON della scuola pubblica. Questo accade presso una nota scuola elementare di via Nazionale. Tale istituto ha pubblicato alcuni progetti PON con relativi bandi per la ricerca a vari titolo di docenti, esperti, tutor e figure di supporto. Le fasi di selezione e di colloquio hanno sconvolto il sereno tran tran del personale della scuola. Sembrerebbe infatti, secondo quanto affermano i partecipanti ai bandi di progetto, che lo stesso personale addetto al compimento delle varie fasi non conosca i contenuti del bando stesso. La dimostrazione della netta incompetenza del personale impiegato nel settore pubblico, scolastico in questo caso, si è avuta nel momento in cui nella fase di presentazione della domanda con relativa autocertificazione e curriculum vitae da parte dei partecipanti, il personale addetto non ha saputo fornire indicazioni dettagliate sullo svolgimento dei colloqui con la presidenza, requisito fondamentale da osservare, pena l’esclusione dal processo di selezione. A riprova della forte affluenza di domande e della scarsa preparazione del personale a gestire il normale svolgimento di contesti amministrativi, la pubblicazione delle graduatorie è stata più volte posticipata di alcuni giorni rispetto alla data iniziale. E’ da sottolineare che il problema non è sorto a causa di cattiva fede o della necessità di voler privilegiare qualcuno rispetto ad un altro, ma la scarsa comunicazione interna e poco ascolto delle direttive che la presidenza ha impartito alla segreteria. I giorni di ritardo sono stati necessari alla presidenza per cercare di ricontattare tutte quelle persone che non sono state informate in modo dettagliato sullo svolgimento dei colloqui. I partecipanti che hanno presentato domanda hanno affermato che il bando riportava la necessità di svolgere un colloquio ma senza alcun riferimento alle modalità, luoghi ed orari. Anche in una seconda fase di ricontatto la scuola si è limitata a manifestare la necessità di svolgere un colloquio senza però fissare appuntamenti o dare riferimenti ufficiali. Non tutte le persone sono riuscite ad effettuare il colloquio conoscitivo perché senza l’ufficialità dell’appuntamento il dirigente scolastico addetto  in alcuni casi era fuori sede per altri impegni istituzionali, ed anche in queste occasioni la segreteria non è riuscita a fornire informazioni soddisfacenti ai candidati demandando ulteriormente ad un semplice contatto telefonico. La presidenza, come affermano alcuni partecipanti, ha cercato di ovviare a tale cattiva organizzazione ma appare evidente che le piccole come grandi realtà pubbliche la superficiale gestione può causare il rallentamento di procedure ovvie e quasi scontate.

Veronica Mosca

 

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