Massa di Somma Comune virtuoso, ma la Tarsu resta tra le più alte

176

Il costo della Tarsu nel Comune di Massa di Somma è di 4,05 euro al metro quadrato contro i 3,40 euro al metro quadrato di San Sebastiano al Vesuvio (Portici 2,70 euro al metro quadrato, Pollena Trocchia 2,72 euro al metro quadrato) con percentuali di differenziata nel 2009 secondo i dati dell’Orp pari al 61,24% nel Comune di San Sebastiano al Vesuvio ed al 42,18% nel Comune di Massa di Somma. Il dato relativo al Comune di Massa di Somma riguarda, come detto, il 2009, anno in cui è stato avviato il servizio di differenziazione (mese di aprile) tuttavia di recente il Comune, nella persona dell’assessore all’Ecologia Ciro Pasqua, ha dichiarato pubblicamente tramite l’affissione di manifesti che la raccolta oggi supera il 60 per cento. “Considerato che Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio raggiungono praticamente la stessa percentuale di raccolta differenziata – dichiara Sara Castaldo, responsabile Ambiente e territorio dell’Associazione italiana Uomo Ambiente – non si spiega la notevole differenza nel costo del servizio se non con la mancata sottoscrizione da parte del Comune di Massa di Somma delle convenzioni con i sei consorzi dei materiali afferenti al Conai”. “Tale mancata sottoscrizione – spiega Sara Castaldo, candidata con “Rinnoviamo Massa” alle prossime elezioni amministrative – fa sì che i materiali differenziati non rendano il contributo dovuto dai consorzi stessi, contributi che permetterebbero una sensibile riduzione dei costi attinenti il ciclo dei rifiuti e di conseguenza un abbassamento della Tarsu”. “Di certo – conclude la responsabile dell’Aiua – se il costo della Tarsu si riducesse, i cittadini sarebbero maggiormente spronati nella pratica della raccolta differenziata”.

Share
Condividi
PrecedenteErcolano: III memorial “Pasquale Armenio”
SuccessivoCastellammare: la Via Crucis
avatar
Il settimanale “Il Gazzettino vesuviano” fondato nel 1971 da Pasquale Cirillo, si interessa delle tematiche legate al territorio vesuviano; dalla politica locale e regionale, a quella cultura che fonda le proprie radici nelle tradizioni ed è alla base delle tante realtà che operano sul territorio.

Lascia una risposta