Napoli, scontri tra studenti della Federico II

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Nella mattinata del 29 aprile, alcuni studenti della Federico II si sono radunati in via Porta di Massa per cancellare alcuni simboli fascisti apparsi sulle mura esterne della facoltà di Lettere. “Antifa’ vi buchiamo”, tra le scritte apparse. Poco dopo sei persone armate di coltelli hanno aggredito gli studenti che si erano radunati in via Porta di Massa. Tre feriti alle gambe e alle braccia: grave ferita alla mano per uno studente e 10 punti di sutura in testa per un militante neofascista.

Tra gli aggressori a volto scoperto, gli studenti hanno riconosciuto, Enrico Tarantino, candidato alla terza municipalità nella lista di Gianni Lettieri e militante del centro sociale neofascista “Casapound”.

Sempre nella giornata del 29 aprile, gli studenti hanno contestato duramente il candidato sindaco Gianni Lettieri che si trovava in piazza San Gaetano. A proposito di questo avvenimento, molti media nazionali hanno riportato i fatti con inesattezze e strumentalizzazioni: nonostante il clamore e la gravità della vicenda, a detta dei presenti, non c’è stato alcun contatto fisico tra Lettieri e gli studenti, come è stato diffuso da numerosi telegiornali nazionali, ma soltanto forti contestazioni verbali ai danni del candidato di centro destra.

Nella nottata dello stesso giorno,  secondo le testimonianze dei ragazzi del luogo, sette persone a bordo di una moto e due motorini, armati di mazze e coltelli, hanno tentato di fare irruzione a Palazzo Giusso (sede dell’Università “L’Orientale”), dove era in corso un concerto di studenti. Non riuscendo a entrare nella sede, in poco tempo i facinorosi hanno seminato il panico nella piazza, ferendo due studenti, uno dei quali ha riportato un trauma cranico.

Stando alle parole degli studenti, si pensa che molto probabilmente non si trattasse di militanti di Casapound, ma di persone vicine a quella determinata fazione politica e da questa utilizzati per compiere l’atto criminale.

Gli episodi di violenza si protraggono anche il giorno successivo, quando viene fatta esplodere una bomba carta davanti al comitato elettorale di Gianni Lettieri.

Nei pressi della facoltà napoletana è ormai massima allerta: grande concentrazione di forze dell’ordine che stabilmente presidiano la zona. E’ da tempo che in molti chiedono a gran voce il controllo più severo della polizia sui militanti neofascisti, troppo spesso protagonisti di atti vandalici. Dall’altra parte, gli stessi militanti di Casapound Italia, in seguito ad alcuni gravi disordini accaduti anche a Roma, chiedono l’intervento delle istituzioni per fronteggiare il crescente clima d’odio.

Mario De Angelis


 

 

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