Torre Annunziata: l’Aicovis fa tappa nelle scuole

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Il calcio oltre ad essere uno degli sport più seguiti del pianeta si trascina dietro, come un enorme macigno, la piaga della violenza negli stadi.

Troppo spesso le immagini che arrivano dai media, raccontano di disordini avvenuti durante una manifestazione sportiva, e spesso e volentieri il bilancio dei feriti corrisponde a un numero a due o tre cifre. Il risultato è l’allontanamento dagli impianti sportivi delle famiglie che un tempo dedicavano il fine settimana alla “partita di pallone”.

Per questa ragione l’associazione Aicovis (Associazione Italiana Contro la Violenza negli Stadi) presieduta da Rosario Iannucci ha organizzato una mostra fotografica dedicata al calcio e alla legalità negli spazi messi a disposizione dagli istituti scolastici primari del comprensorio.

Una bellissima iniziativa, che ha trovato da subito l’appoggio di uno dei quotidiani sportivi più letti, ovvero “La Gazzetta dello Sport”, che ha patrocinato l’evento insieme all’Ambito Sociale N15.

Centinaia i bambini festanti che hanno assiepato l’aula magna del II Circolo di Torre Annunziata “G. Siani”, i quali si sono mostrati molto interessati dall’iniziativa, e hanno ben risposto ai quesiti a loro proposti.

All’evento hanno partecipato il sindaco di Torre Annunziata Giosué Starita, la bella conduttrice di Teledapri Sport Cinzia Profita, il giornalista della Gazzetta dello Sport Giovanni Vitale, nonché membro del Coni, una delegazione della squadra di calcio A.C. Savoia 1908 e tanti rappresentanti politici e delle forze dell’ordine. Nei prossimi giorni ci saranno nuove tappe negli altri istituti scolastici dell’hinterland vesuviano.

“Sono commosso da tanta partecipazione da parte dei bambini – ha detto Iannucci – segno questo che il calcio è uno sport che annovera tra i suoi fan soprattutto bambini. Credo che lo sport, in questo caso il calcio, sia capace di regalare emozioni uniche, e dovrebbe essere seguito sempre ed è veramente disgustoso assistere a violenze gratuite che spesso dei cretini danno atto. La mia associazione nel corso dei 20 anni di attività ha nominato tantissimi ambasciatori e trovato numerosi consensi da parte di calciatori, come di politici. E’ per questo che spero che il nostro lavoro, trovando sempre maggiori consensi, possa essere esportato anche all’estero”.

L’Aicovis è riconosciuta a livello nazionale ed ha anche avviato un progetto editoriale, con la rivista “Fair Play” distribuita in maniera gratuita che funge da vetrina alle iniziative dell’associazione.

Iannucci si è soffermato anche sulla Beatificazione a Roma di Giovanni Paolo II. L’incontro tra il presidente e il Santo Padre è avvenuto in occasione del Giubileo degli Sportivi nel 2000. “Il Papa si complimentò con la mia associazione – ha raccontato Iannucci – e si disse tifoso di calcio. Io stesso lo nominai ambasciatore d’eccezione donandogli una maglia celebrativa dell’Aicovis”.

Insomma alla storia dell’associazione si continuano a scrivere belle favole, nella speranza che Iannucci possa continuare con il suo certosino impegno affinché dai piccoli si possa trovare la forza e la voglia di cambiare il volto di uno degli sport più seguito del pianeta, con il motto di sempre: insieme per far vincere lo sport.

Angelo Riso

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