San Sebastiano, è scontro politico tra i cugini Capasso

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A pochi giorni dalle elezioni comunali del 15 e 16 Maggio Giuseppe Capasso, attuale sindaco della cittadina, è ormai pienamente consapevole di non avere più il sostegno di suo cugino, Michele Capasso e di Agnese Sannino, ambedue assessori della giunta uscente, nonché esponenti del partito socialista. Ciò si evince soprattutto da quanto dichiarato a mezzo stampa da questi ultimi e da Giorgio Gallo, altro Assessore della giunta Capasso.

I dubbi sollevati dai tre riguardano in primis l’operato di Pino Capasso durante l’ultimo periodo del suo mandato e i cattivi rapporti che si sono instaurati tra le diverse forze politiche del centro-sinistra e di maggioranza consiliare. Con ciò le perplessità restano molte ed ai più sovvengo degli interrogativi: In che modo il partito “Uniti per San Sebastiano” risentirà della mancanza del sostegno di questi tre esponenti? Dove convergeranno i voti di coloro i quali non hanno riconfermato la fiducia al Sindaco uscente?

Michele Capasso, Agnese Sannino, Giorgio Gallo, Ciro Di Dato, Montanaro e Mollo insieme possono avere dalla loro circa 800-1000 voti, in una visione del tutto pessimistica, per non contare poi dei circa 500 voti che il PdL ha guadagnato nelle scorse provinciali. È altresì vero che non bastano per una poltrona da Sindaco, ma l’obiettivo di queste diverse anime politiche sarà certamente quello di accaparrarsi uno o due consiglieri che portino la loro voce in consiglio comunale.

Nel mentre inizia la campagna porta a porta di Pino Capasso e dei suoi candidati: Addeo, Aratro, D’Avino, De Falco, Filosa, Panico, Pizzo (attuale vice-sindaco), Riccardi, Rivellini, Sannino Gianluca, Sannino Salvatore e Zappalà Michele. Forte invece la campagna elettorale del candidato sindaco per il centro-destra  Gennaro Manzo e per i suoi candidati: Muccio, Auricchio, Di Sarno, Gilenti, Ricci, Frenna, Ottaiano, Bello, Barato, Quiriti, De Luca e Scognamiglio. Inoltre non sono da sottovalutare le forze di Natale Di Bernardini, candidato sindaco per RC, affiancato dalle nuove reclute Pollio e Achella.

Lo scenario è comunque politicamente interessante. Di certo Giuseppe Capasso parte come favorito, dato che dal 1954 soltanto due Sindaci non facevano parte della famiglia Capasso (l’ultimo Silvo Carpio ndr). Ecco come risponde a quest’affermazione il candidato Manzo: «Il paese con il nostro arrivo è già cambiato. Contiamo dalla nostra già oltre 1000 voti». Le stime di Manzo sono ovviamente molto ottimistiche, come è giusto che sia. In molti comunque hanno espresso apprezzamenti per il programma riassunto in 10 punti ed inoltre risuonano come un’eco le parole di Michele Capasso: «Daremo i nostri voti a PdL e RC».

Armando Madeo

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