Sorrento: il Wwf denuncia l’ennesimo caso di degrado nell’area marina protetta Punta Campanella

284

Ennesima segnalazione di degrado e abbandono ambientale da parte del Wwf Penisola Sorrentina. I responsabili della nota associazione ambientalista fanno sapere che, in una nota inviata alle autorità competenti, hanno formalmente denunciato il persistere di una situazione di inquinamento e degrado sugli scogli dello stabilimento balneare la Solara, nel comune di Sorrento, in zona C dell’Area Marina Protetta Punta Campanella.

“Attualmente – spiegano i vertici del Wwf –  sono in corso lavori consistenti nello smantellamento-demolizione delle strutture e degli arredi interni dello stabilimento balneare, con produzione di grosse quantità di rifiuti speciali ed ingombranti. Immediatamente dietro lo stabilimento balneare sono visibili vari oggetti abbandonati sulla roccia, tra cui travi arrugginite, assi, reti, plastiche e resti di un lavello in acciaio a cui si è tentato di dare fuoco assieme ad altri rifiuti, pratica questa purtroppo diffusa nel sito in questione e che continua a causare pericolosi fumi e ceneri inquinanti a pochi passi dalle acque del mare. Inoltre è stato osservato come le travi arrugginite, a sostegno dello stabilimento, stiano rilasciando ormai da tempo sostanze sugli scogli causando un possibile inquinamento delle acque marine limitrofe e una visibile alterazione paesistica”.

Visto che il materiale presente nel sito appare superiore a 0.5 metri/cubi e pertanto superante i parametri di legge per l’abbandono di rifiuti speciali in leghe ferrose ed altro potenzialmente tossici e in violazione del D.lvo 152/06, e che la cessione di sostanze in evidente stato di abbandono determina un inevitabile inquinamento e danneggiamento delle vicine acque marine in zona tutelata oltre ad alterare visivamente, deturpandolo,  l’aspetto paesaggistico dei luoghi, il Wwf ha chiesto un sollecito intervento atto ad accertare fatti e responsabilità oltre ad ottenere l’immediato ripristino dello stato dei luoghi.

Ferdinando Fontanella


Lascia una risposta