Castellammare: la Cassarmonica compie 100 anni, ma è in pieno degrado

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Compirà cento anni il prossimo 4 agosto la Cassa Armonica. “Per festeggiare questa ricorrenza – spiega il presidente dell’associazione Idea Città, Gianpaolo Valitutti – sarebbe opportuno provvedere rapidamente a un intervento di restauro e di manutenzione del prezioso monumento, che è soprattutto, non bisogna dimenticarlo, un vero e proprio strumento musicale. Attualmente la Cassa Armonica versa in gravi condizioni di degrado. Mancano anche due lampioni: uno sul lato che guarda viale Manfredi Talamo, l’altro verso corso Garibaldi, oltre ad alcune altre parti metalliche e alle luci. I fiori non sono più innaffiati. Alcuni vetri rotti e numerosi palloni intrappolati nel tetto completano il quadro”.

L’associazione Idea Città sottolinea inoltre come il degrado pervada non solo le aiuole che circondano la Cassa Armonica, ma di fatto l’intera villa comunale, con giardinetti al secco, erbacce dappertutto, scarsa pulizia, la Fontana dei Tritoni spenta e spesso allagata: da settimane il verde pubblico non viene curato né innaffiato: il risultato è che per la seconda estate di seguito la Villa di Castellammare sarà un pessimo biglietto da visita per i turisti e i visitatori. In questo contesto, la Cassarmonica va restituita agli stabiesi, anche eliminando la copertura di emergenza realizzata con tavole in legno provvisorie e ripristinando l’originaria acustica dello strumento, con un appropriato intervento di restauro. “Sarebbe questo l’unico modo serio – sostiene l’associazione Idea Città – di festeggiare i 100 anni del monumento simbolo della Villa comunale. Facciamo appello alle altre associazioni culturali perché insieme si mobilitino per sollecitare le autorità ad intervenire rapidamente”.

Progettata dall’architetto Eugenio Cosenza, la Cassa Armonica fu consegnata il 28 aprile del 1900, dalla ditta F. Minieri di Napoli. Distrutta nel 1909 da una libecciata, fu ricostruita dallo stesso architetto che ne abbassò l’altezza, creando in cima uno sfiatatoio e addolcendo le forme. L’opera fu riconsegnata il 4 agosto del 1911. La fusione degli elementi del nuovo padiglione fu realizzata dalla ditta Catello Coppola. Nel 1987, a seguito di gravi dissesti statici e ad atti vandalici, fu realizzato un radicale restauro, cui ne è seguito un secondo molto accurato nel 2004.

Come si ricorderà, nel mese di luglio 2010, a causa di dissesti nel pavimento ligneo, il padiglione musicale fu recintato. Poi, alcuni mesi dopo una copertura provvisoria realizzata dagli operai del Comune consentì la rimozione della recinzione. Ma se questo ha eliminato pericoli, resta il fatto che il padiglione ha bisogno di un restauro conservativo. “Rivolgiamo un appello all’Amministrazione comunale perché intervenga rapidamente – dice il presidente Gianpaolo Valitutti – per restituire il monumento alla pubblica fruizione: è questa la migliore risposta possibile agli atti di vandalismo che regolarmente, da tempo ormai, hanno ad oggetto la nostra Cassarmonica”.

 

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