Napoli: domenica e lunedì disputa tra Lettieri e De Magistris

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Vigilia al vetriolo tra Gianni Lettieri del Pdl e Luigi De Magistris dell’Idv, i due antagonisti che domenica e lunedì prossimi si contenderanno nel ballottaggio la nomina a sindaco di Napoli.

Defilato il terzo polo di Casini che ha dichiarato di non appoggiare nessuno dei due contendenti non ritenendoli all’altezza di governare una città difficile come Napoli. Lorenzo Cesa segretario dell’Udc ha minacciato di scomunica chi voterà per il Pdl. Alla Regione – ha detto – i nostri rappresentanti appoggiano Caldoro non il Pdl.

Per la perdurante grave emergenza rifiuti Lettieri propone Bertolaso assessore alla Nettezza urbana, che a sua volta fa sapere di non essere disponibile. L’ex responsabile della protezione civile impegnato in questi giorni a Haiti si è dichiarato disponibile a contribuire a risolvere il problema ma non ad assumere cariche politiche.

Lettieri ha precisato: Bertolaso si è impegnato ad indicarmi le discariche dove è possibile portare i rifiuti di Napoli. Inoltre nella legge obiettivo che ho chiesto al governo è prevista la responsabilità in prima persone del sindaco per i rifiuti. Questo è un passaggio cruciale: credo che lo scaricabarile del comune sia uno degli aspetti che più ha amareggiato i napoletani. Questo non accadrà più e, lavorando in pieno accordo con Provincia e Regione, potremo finalmente risolvere il problema”

Nell’intervista ai due candidati, Lucia Annunziata nella trasmissione ½ ora di domenica scorsa, ha chiesto per primo a Luigi De Magistris chiarezza sulle probabili alleanze: “Napoli sta vivendo un modo nuovo di fare politica – ha risposto l’ex magistrato – politica dal basso, di democrazia partecipativa. La campagna elettorale ha trovato una città sfiduciata, depressa, questa depressione politica si è trasformata in indignazione e mobilitazione e partecipazione. Mi sono caratterizzato subito come sindaco per Napoli e quindi non il sindaco di Italia dei Valori o di una parte del centro sinistra. Ho parlato a tutto l’elettorato. Ho preso voti dal Pd di Sel, Rifondisti del terzo polo e anche dalla destra, di chi non si riconosce in Lettieri. Questo significa non il dialogare con chi nella prima parte della campagna elettorale non mi ha appoggiato ma non fare apparentamenti formali. Significa dialogare sui programmi, sulla strategia, sui contenuti.  Nello specifico ha risposto “la giunta sarà formata da donne e uomini, giovani onesti competenti credibili con una storia alle spalle, coraggiosi. Perché noi vogliamo rompere il sistema e aprire una nuova pagina politica a Napoli”.

A Lettieri la stessa domanda sulle alleanze. Gli è stato chiesto perché non prendere le distanze da Cosentino sul cui capo pende il sospetto di camorra. Cosentino è il coordinatore regionale – ha risposto l’ex presidente dell’Unione Industriali – c’è un giudizio in corso, siccome dev’essere condannato, per quanto mi riguarda aspettiamo che sia condannato dai giudici e poi ne parliamo. Per quanto riguarda la candidatura mi è stata offerta da Silvio Berlusconi quasi tre anni fa come presidente della regione o sindaco di Napoli ed io sono stato spinto ad accettare questa proposta anche da Gianni Letta che è un mio grande amico e mi onoro di avere la sua amicizia e la sua considerazione. Ho assicurato Berlusconi e Letta che mi candidavo al di la dei partiti e fuori dalla logica degli schieramenti politici. Mi candidavo per Napoli per la città di Napoli e per i giovani di Napoli”.

Ritornando sull’accusa a De Magistris di includere personaggi della vecchia giunta, l’ex magistrato ha risposto: “La giunta la farà Luigi De Magistris non la fa nessun segretario cittadino e sarà una giunta fatta di persone autorevoli, moderati, liberali e persone di sinistra. Un po’ come dopo la fine del nazifascismo e fu scritta la costituzione che è di tutti, non di una parte. Ci sarà una giunta dalle mani pulite e non deciderà nessun segretario cittadino.

Intanto la città continua ad essere invasa dai rifiuti. Considerato i notevoli costi per la raccolta differenziata e non trovare accordo sul da farsi, è stato chiesto ai due candidati perché non proporre i vecchi sistemi. Affidare, cioè, ai privati la raccolta come quando con il traballante furgoncino il padroncino attraversava le strade cittadine e raccoglieva fino all’ultimo foglio di carta. Stessa cosa si potrebbe fare affidando a ditte specializzate la raccolta e il riuso di vetro, plastica e alluminio. A terra rimarrebbe solo l’umido.

Lunedì pomeriggio finalmente i napoletani conosceranno il nuovo sindaco. Sperando in una giunta meno litigiosa, più propositiva e pronta ad affrontare e risolvere il grave di disagio della popolazione.

Mario Carillo

 

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