Scafati Basket: il futuro della società passa per l’azionariato popolare

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L’azionariato popolare ultima ancora di salvezza dello Scafati Basket. La società gialloblù si affida all’affetto e al contributo del proprio pubblico e dei più assidui supporters per continuare a restare in vita ed evitare la tanto temuta scomparsa. La cessione del titolo sportivo di Legadue costituisce la soluzione estrema che la dirigenza dell’Agro vorrebbe scongiurare a tutti i costi. Ma, allo stato, la situazione è molto delicata. Il dato è preoccupante, soprattutto alla luce del fatto che il prossimo 30 giugno scadrà il termine per l’iscrizione al prossimo campionato di Legadue. Neanche il sostegno e l’appoggio del sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, incoraggia l’attuale dirigenza a proseguire in questa avventura. Tant’è che, attraverso una nota ufficiale, diramata la scorsa settimana, l’amministratore delegato del club, Alessandro Rossano, si è rivolto in maniera accorata ai tanti appassionati di basket scafatesi. “Cari Cittadini di Scafati – recita la nota – viste le obiettive difficoltà della Società Sportiva Scafati Basket, rese note nella conferenza stampa del 25/05/2011, al fine di poter continuare a tenere attivo questo patrimonio sociale, esempio positivo della sana cultura sportiva nel Sud Italia e considerato che, nonostante le richieste esplicite della Società, nessuno ad oggi si è proposto concretamente per affiancarci nel continuare il progetto dello Scafati Basket, la Società volendo continuare a fare sport con lo stesso entusiasmo di sempre, si affida a tutta la Cittadinanza, imprenditori e professionisti, proponendo una forma di azionariato popolare, attraverso la sottoscrizione di quote di € 1.000,00 cadauna. Tutti, appassionati e non di questo meraviglioso sport, che sosteniamo ai vertici nazionali da più di 15 anni e che è un motivo d’orgoglio per tutto il nostro territorio, potranno esserci vicini ed essere parte attiva del nostro progetto sportivo”.

Dopo la conferenza stampa di fine maggio, nella quale i vertici societari avevano illustrato la situazione delicata che stava attraversando il club, con numerosi soci di minoranza che continuano a non mantenere fede agli impegni presi ad inizio stagione, nulla si è smosso. Neppure la volontà dell’azionista di maggioranza Nello Longobardi di farsi da parte, ha stimolato nuovi imprenditori a farsi avanti. «C’è un’aria di indifferenza – ha spiegato il patron – che ci conferma quello che abbiamo sempre sospettato. I soci di minoranza sono rimasti nel silenzio e non si sono fatti vivi. Sono due anni che non rispettano gli impegni economici assunti e che ci prendono in giro con vane promesse. Mi dispiace solo per quello zoccolo duro di nostri assidui e fedeli sostenitori che sono venuti fin sotto casa ad incitarmi con cori e striscioni a non mollare. Se tutti fossero come loro a Scafati, oggi non ci troveremmo in questa difficile situazione. Sono molto deluso e amareggiato. Ormai si avvicina la resa dei conti – ha chiosato – e l’idea di vendere si fa sempre più concreta».

Ma c’è chi, come l’amministratore delegato Alessandro Rossano, vuole ancora continuare a crederci e ha deciso di giocarsi la carta dell’azionariato popolare, con la speranza di un sostegno più fattivo da parte dell’amministrazione comunale. «Vorremmo proseguire e andare avanti in questa avventura – ha commentato il dirigente – ma per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto e del sostegno di tutti, compresa l’amministrazione comunale, che spero possa aiutarci in maniera più fattiva, attraverso contributi economici importanti. Dobbiamo però essere realisti: quello della Legadue – ha terminato – è forse un palcoscenico troppo importante per una piccola realtà come quella scafatese».

Antonio Pollioso

 

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