Cronistoria di un pittore “familiare”

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Lucio Esposito alias Bizzar è nato negli anni settanta,esattamente l’8 Agosto 1970,nella culla della costiera sorrentina. Di quegli anni, i primi, non poteva assorbire granché essendo ancora bambino e così si è mantenuto ai margini di un mondo in rapido sviluppo assecondando il desiderio di interpretare con la sua tavolozza la realtà a lui più congeniale,la Pittura. Perché di realtà si tratta: tutto ciò che si sente dentro e si riesce a cacciar fuori è reale. Una realtà fatta di amore e serenità rivolta alla sua famiglia in particolare ma alla sua terra più in generale. Ed ecco che dalle prime opere che hanno come tematiche l’adolescenza e gli affetti verso il padre,il nonno, il fratello che si concretizzano in una serie infinita di ritratti,passa ad una fase più matura sia come uomo che come pittore realizzando opere che “mostrano” il paesaggio: il Faito,Sorrento, Vico, Solofra, in una chiave inedita crepuscolare ma al tempo stesso dal forte timbro impressionista. Importante il soggiorno di Bizzar a Parigi ove trasse nuovi stimoli e linfa dipingendo la città,culla mondiale dell’arte pittorica moderna. Premi e riconoscimenti si alternano negli anni successivi al suo trasferimento a Roma e solo nel duemila dopo un breve ritorno alla sua terra decide di riprendere il “viaggio”spostandosi a Venezia. Ed è qui che dà luce e controluce alla magia di una città che galleggia sul mare dipingendone i personaggi e la suggestione occulta. La luce nei quadri di Lucio Esposito è l’elemento predominante,cangiante e dinamico come lo ritroviamo negli impressionisti.

Giuseppe D’Apolito

 

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