Boscoreale: spaccature e punizioni ad personam al Comune

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Se l’estate scorsa fu la stagione del “Corvo”, che con le sue rivelazioni sulle future scelte della maggioranza e dei suoi responsabili mise a soqquadro la vita politica di Boscoreale, divenendo l’artefice di articolate denunce alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, quella che sta per arrivare si caratterizzerà quasi allo stesso modo per i “maldipancia” che a bizzeffe stanno prendendo corpo all’interno di un centro destra per la verità coeso solo su scelte che l’oppo-sizione descrive come di “facciata” e “nocive” alla cittadina. E tuttavia non finisce qui. Ci sarebbero, sempre secondo la denuncia del centro sinistra anche provvedimenti, presi nei confronti di esperti dipendenti, ritenuti inopportuni e contrari a qualsivoglia norma di buon funzionamento della macchina comunale. In un esposto inviato al sindaco Langella, al presidente del Consiglio comunale, Carmine Sodano e per conoscenza alla Procura di Torre Annunziata e al Prefetto di Napoli, l’opposizione denuncia lo smantellamento dell’”ufficio del Consiglio Comunale” con il relativo trasferimento in altri settori dei due impiegati addetti.    «inopinatamente e con disposizioni di servizio a firma del Sindaco e del Direttore Generale dell’Ente – riporta il documento denuncia –   di dubbia legittimità  e dalle motivazioni a dir poco strumentali , in data 6 e 7 giugno c.a. i predetti dipendenti sono stati trasferiti ad horas presso altri Settori dell’Ente, lasciando di fatto privo di personale l’Ufficio del Consiglio Comunale e della Presidenza del Consiglio. Già in occasione delle sedute consiliari del 30 maggio e del 6 giugno u.s.  inaspettatamente ed immotivatamente il competente Capo Settore non aveva disposto la presenza in servizio dei predetti per gli adempimenti afferenti al-l’Ufficio di Presidenza, provocando disagio e ritardo nel-l’espletamento di taluni adempimenti di competenza del-l’Ufficio di Presidenza». «Un tale ingiustificato ed incomprensibile comportamento – sottolinea l’opposizione –  nei confronti dei succitati dipendenti appare indubbiamente penalizzante e punitivo se messo in relazione a quanto avvenuto in data 27 maggio 2011 allorquando l’Assemblea Generale del Personale dipendente ha approvato un documento di solidarietà nei confronti dei colleghi sospesi dal servizio e, nel contempo, fortemente critico verso la gestione del personale, documento del quale evidentemente è stata attribuita la paternità ai dipendenti così duramente ed improvvisamente fatti oggetto delle suesposte disposizioni». Per tali motivi, dunque, si chiede «al sig. Prefetto della Provincia di Napoli di esaminare il presente esposto ed eventualmente valutare l’opportunità di intervenire ai sensi di legge, anche attraverso eventuali mezzi ispettivi al fine di ripristinare la violata autonomia del Consiglio Comunale di Boscoreale. E al Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata di valutare la sussistenza di ipotesi di reato nel comportamento innanzi descritto». E tuttavia non è solo questo il problemo.Di significativo c’è anche la posizione, estremamente critica, assunta dal presidente del Consiglio comunale, Sodano, nei confronti di quanto deliberato sul Puc, il piano urbanistico comunale. Tutto il contendere starebbe sulla cifra disponibile, un quarto di milione di euro, che il comune dovrebbe spendere per la redazione del Piano. La cifra e l’affidamento, mediante gara, vennero stabilite nel 2008, dalla Commissione che reggeva il comune, allora disciolto. Quella delibera è stata, il 18  maggio scorso, sostituita con un atto che affidava al settore tecnico comunale la redazione del Piano. Ed è proprio su quest’ultimo punto che Sodano si è fatto sentire, predendo carta e penna e chiedendo al Sindaco la revoca del provvedimento perché, a suo dire, la determina adottata non solo  «appare generica, illegittima e arbitraria» ma «non si capisce» riporta il documento «come possa il solo responsabile del settore urbanistica avventurarsi nella redazione di un Puc quando non si riesce nemmeno a garantire l’ordinaria amministrazione con la puntuale evasione delle pratiche edilizie nei trenta giorni dalla loro trasmissione al comune» oltre al fatto che mentre i 250 mila euro saranno spesi per intero e forse ne serviranno altri, l’indizione di una gara «avrebbe certamente consentito delle economie a causa del ribasso in sede d’asta». «Ecco – denuncia Luigi Buffone capogruppo Pd – l’Amministrazione Langella è un’esperienza che si è rivelata un danno per la nostra comunità, quotidianamente si dimostra schiava delle clientele e degli interessi personali di chi la sostiene, si muove con un tasso etico infimo indebolendo il tessuto sociale di una città sempre più divisa fra centro e periferie. Si governa alla giornata, sfruttando quanto seminato dalle precedenti amministrazioni senza aver deciso in tre anni di amministrazione nessuna scelta strategica strutturale riguardante il futuro sviluppo economico, sociale e culturale di Boscoreale. Il degrado della città e della qualità della vita è sotto gli occhi di tutti».

Salvo Esposito

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