Una giornata particolare

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Il titolo di un film di grande successo di Ettore Scola con interpreti fantastici quali Sofia Loren e Marcello Mastroianni può essere adoperato per indicare più di una giornata “particolare” di questi ultimi trenta giorni che si è messa in mostra anche e soprattutto per merito degli italiani. Penso al gay pride di Roma diventato europeo, penso alle due giornate di tornata elettorale per le amministrative, penso agli ultimi due giorni di mobilitazione referendaria. Era da tempo che la coscienza sopita della gente non metteva la testa fuori dal sacco e stavolta non per interrogare e starsene lì senza fare nulla bensì per decidere sul suo futuro e quello dei suoi figli. Qualche scienziato ha parlato di scorie radioattive e della difficoltà lunga quarant’anni di disfarsene. Qualche altro ha parlato della grandezza, pari ad una lenticchia, di una particella di plutonio in grado di mandare avanti una centrale nucleare. Tutti concordano però sugli altissimi costi per far entrare in funzione una centrale e che i suoi benefici effetti in termini di resa economica si vedrebbero solo dopo un ventennio. Dopo la bocciatura, di quindici anni fa, delle costruzioni delle centrali eccoci ad un nuovo rifiuto, stavolta speriamo definitivo e che non si debba ancora una volta trascorrere una “giornata particolare” in una cabina elettorale.


Giuseppe D’Apolito

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