San Giorgio a Cremano: Sal Da Vinci apre il Premio Massimo Troisi

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Un tripudio di emozioni, di sentimenti e di ironia ha caratterizzato il live di Sal Da Vinci “Io + Voi = Noi”, andato in scena ieri sera in una gremita Arena Viviani, all’interno della suggestiva cornice di Villa Bruno in occasione della XVI edizione del Premio Massimo Troisi. Uno spettacolo, coreografia e regia di Gino Landi, ricco di musica e danza dove il pubblico è divenuto coprotagonista dello show. Sta tutto lì, nel titolo di questo concerto, il vero obiettivo a cui mirava l’artista italo-amerciano, ma napoletano verace, riuscendo ad abbattere le barriere che spesso si frappongono tra il palcoscenico (“Io” Sal Da Vinci) e il pubblico (“Voi” platea), e da questa somma trae quel “Noi” che sta ad indicare l’emozione e il piacere di stare insieme. “In questo spettacolo – ha detto Sal Da Vinci – ho cercato di spettacolarizzare la musica giocando con alcuni aneddoti della mia vita e con i miei spettatori”. E’ la seconda volta che l’artista napoletano sbarca a San Giorgio, dopo il grande successo riscosso durante la seconda edizione della “Notte Bianca” dello scorso anno. “Fu in quell’occasione che i cittadini e fan sangiorgesi chiesero all’amministrazione comunale di fare tutto il possibile per farlo tornare”, rivela all’inizio della serata l’ emozionatissimo sindaco Mimmo Giorgiano. E’ la prima volta che l’artista partecipa al prestigioso Premio Troisi e per questo ha voluto ricordare il compianto attore, nato e cresciuto a San Giorgio. “Io e Massimo ci siamo incontrati dietro le quinte di una trasmissione televisiva nel 1994. Purtroppo questa è sta l’unica occasione in cui ho avuto modo di vederlo di persona, ma ricordo come se fosse ieri il suo carisma dirompente. Sono un suo fan sin da bambino – ha confessato – perché è stato uno dei pochi che riusciva a portare in televisione, a teatro e al cinema le vicende della quotidianità con un’ironia straordinaria che lo ha reso un artista unico nel panorama italiano”. In passato Sal Da Vinci ha voluto infatti recitare alcune delle sue commedie teatrali mentre per il futuro ha annunciato la sua partecipazione al Premio Caruso che andrà in onda in mondovisione su Rai uno l’8 luglio. Quest’estate invece girerà con il suo tour, in tutta Italia. Un Sal Da Vinci inedito quello di ieri sera rispetto a spettacoli già proposti. “Ho rispolverato canzoni che avevo scritto in tempi passati e che non avevo mai avuto l’opportunità di presentare al pubblico”. E’ il caso di “Basterebbe un po’ d’amore”, scritta nel 1994, quasi all’esordio della sua carriera artistica. Proprio l’amore è la ragione che spinge Sal a cantare, come dice lui stesso quando decide di rendere magica l’atmosfera sulle note di “Da lontano”, “In due”, “Ti  amerò”, “Vera”, “Nnamuratè” (quest’ultima dedicata ad una coppia di innamorati invitati sul palco). La serata diviene sempre più elettrizzante quando, dopo aver ricordato nomi illustri dello spettacolo come Rita Pavone, Nino Taranto, Aurelio Fierro, li ha omaggiati cantando alcuni dei loro più intramontabili pezzi che ancora oggi è facile ballare. Non poteva mancare il magnifico repertorio tratto da “Scugnizzi”, uno spettacolo di successo replicato a più riprese. L’apoteosi viene raggiunta quando Sal saluta il pubblico sulla coinvolgente musica del suo “Non riesco a farti innamorare” con tutti i fan in piedi e in delirio in una notte stellata e … ricca d’amore. Stasera invece sarà rappresentata l’opera teatrale, in prosa, dal titolo: “le nozze di Carolina e Paolino”, con la regia di Raffaella Ambrosino.

Claudio Di Paola

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