Il primo luglio 2011 presso la sede dell’associazione Gragnano Giovane si è svolta la presentazione del libro”Gragnano e Monti Lattari: le vicende artistiche e l’arte negata” di Giuseppe Di Massa, un orgoglioso cittadino, che ha raccolto in un libro immagini, foto e curiosità sui più importanti capolavori artistici di Gragnano e non solo; che garantiscono l’esistenza di una civiltà passata e rappresentano un eccezionale esempio di un complesso architettonico e paesaggistico, testimonianza di importanti tappe della storia umana. La serata è stata presentata e introdotta da Michele Naclerio ed ha rappresentato un importante occasione per valorizzare e diffondere storia e cultura del paese di Gragnano.
“Il testo è strutturato in schede, spiega l’autore, schede di opere scomparse, smarrite ma non solo anche di opere attualmente presenti all’interno di musei e biblioteche; il libro è stato inoltre presentato anche all’autorità locali. A Gragnano sono molte le opere d’arte trafugate negli ultimi trent’anni, persino pezzi di altari, portoni, oggetti sacri presenti all’interno di chiese sono stati presi di mira. Ho voluto inoltre elencare i beni del nostro paese dividendoli per secoli. Il mio libro nasce dalla volontà di voler rintracciare attraverso questi oggetti la storia del nostro territorio perché è grazie ad essi che possiamo leggere la memoria del nostro paese. Inoltre penso si potrebbe creare un circuito turistico importante, dalla Valle dei Mulini al borgo di Castello; Gragnano è ricca di strumenti per migliorare la qualità dell’offerta turistica che vanno al di là della sicuramente importante e proficua industria eno-gastronomica, essendo un paese che offre singolari scenari strategici”. Di Massa conclude dicendo che un’ampia pagina del suo libro è inoltre dedicata a Castellammare di Stabia; ma il pensiero principale cosi come le prime pagine del libro va ai giovani in particolare all’ associazione Gragnano Giovane; una realtà che è un grande orgoglio, ma anche una ragione di responsabilità che agisce in un’ottica di tutela e giusto equilibrio tra esigenze di un’inevitabile progresso e necessità di un fondamentale passato.
Approfondire la conoscenza costituisce il primo passo per prendere seriamente contatto con gli aspetti di una cultura tradizionale come quella gragnanese.
Francesca Di Martino








