Barriere architettoniche nel nuovo parco Salvo D’Acquisto

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Il nuovissimo parco Salvo D’Acquisto è stato finalmente consegnato alla città. Il fortissimo ritardo nella consegna a dispetto della previsione dell’ ottimista sindaco Ciro Borriello (pronosticò che in trecento giorni il parco sarebbe finito n.d.r.) non ha scoraggiato i cittadini torresi che in massa si sono precipitati all’inaugurazione del nuovo polmone verde. Il progetto da due milioni di euro è collocato nelle vicinanze degli uffici comunali de La Salle ed ha una estensione di 13mila metri quadrati di cui 8500 di spazio verde. La soddisfazione del sindaco e della coppia di ingegneri Sannino – Iazzetta che hanno redatto il progetto è visibile ad occhio nudo. Ma il parco, che ha subito forti ritardi di consegna a causa di alcuni errori nei progetti per l’installazione di alcune vasche, presenta alcuni nei. Dotato di quattro ingressi di cui uno riservato ai disabili, presenta barriere architettoniche nella parte inferiore. Infatti, le stradine che collegano la villa separandola dallo spazio verde, nelle vicinanze della vasca sono strette al punto da ostacolare il passaggio di passeggini e carrozzelle. Un problema per i portatori di handicap e per le mamme che girano con i passeggini a raggiungere la vasca dove sono presenti le papere. Inoltre il parco, seppur dotato di bidoni per la raccolta differenziata, manca delle ceneriere costringendo ai fumatori di buttare la cenere ed i mozziconi delle sigarette per terra o nelle aiuole. Altro punto negativo è presente all’ingresso dal lato del parcheggio comunale. La spettacolare lastra di marmo raffigurante lo stemma del comune corallino, posizionato sulla pavimentazione dell’ingresso è scivolosa, soprattutto nelle giornate di pioggia. Nel giorno dell’inaugurazione, infatti, hanno dovuto recintarla con il nastro biancorosso a seguito di alcuni spiacevoli episodi che hanno coinvolto anche alcuni amministratori comunali.
Andrea Scala

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