Settimana di fuoco per Dello Ioio: stamattina 30 lavoratori sul tetto delle Terme per protesta

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CASTELLAMMARE DI STABIA: Questa mattina circa 30 lavoratori delle Terme di Stabia sono saliti sul tetto dello stabilimento minacciando di gettarsi giù. La loro situazione è disperata: attendono il pagamento di sei mensilità arretrate. Dopo un’ora di protesta i rappresentanti delle sigle sindacali delle Terme sono stati convocati dal presidente Lino Dello Ioio. Nel corso della riunione è stato firmato il mandato di pagamento di alcuni stipendi con fondi che arriveranno da parte dell’Asl tra la giornata di lunedì e martedì prossimo: i termali con contratto a tempo indeterminato riceveranno gli emolumenti del mese di febbraio insieme alla quattordicesima mensilità di giugno, mentre ai lavoratori a tempo determinato sarà erogato il solo stipendi del mese di maggio. Dello Ioio, scomunicato dai due membri del cda, nel confronto con i sindacati ha scaricato la colpa del ritardo dei pagamenti sul consigliere del cda Massimo Cajati che avrebbe bloccato i fondi dell’azienda. Inoltre il presidente del Solaro si è difeso riguardo il contratto di 19 mila euro stipulato con il nuovo direttore artistico dicendo che questi costi saranno addebitati alla ‘Ciemme animazione’: è falso, esiste un contratto firmato dal neodirettore artistico che riceverà dalle Terme 15 mila per l’organizzazione degli eventi più 4 mila euro per le spese annesse. La protesta dei lavoratori nella mattinata, come recita un comunicato stampa congiunto di tutte le sigle sindacali, è stata innescata dal fatto che la persona che gestisce il trasporto degli anziani non ha voluto effettuare il servizio. La ditta che gestisce il servizio di trasporto anziani al Solaro è anch’essa in credito con l’azienda termale. Tra l’altro la protesta dei termali ha fatto saltare la conferenza stampa di presentazione degli eventi estivi che si terranno al parco idropinico delle Terme. Le sigle sindacali (Cgil, Uil, Ugl e Usae) chiedono al sindaco Luigi Bobbio una pronta programmazione delle attività nel 2011 e che quindi si pianifichi il futuro dell’azienda. Facendo un passo indietro ricostruiamo gli eventi che nell’ultima settimana hanno scatenato una bufera all’interno del cda.

La riunione dell’organo amministrativo convocata per il 14 luglio dal consigliere Massimo Cajati è saltata, il presidente Lino Dello Ioio e l’altro membro del cda Umberto Caccioppoli erano assenti. Nonostante il carattere d’urgenza della convocazione promossa dal consigliere Cajati, il presidente dello stabilimento del Solaro minimizza questo aspetto della riunione e non si presenta così come il consigliere Caccioppoli stranamente assente per motivi di lavoro. Tra i punti all’ordine del giorno della riunione del cda oltre alla revisione di alcuni provvedimenti presi unilateralmente dal presidente Dello Ioio c’erano anche le dimissioni del consigliere Caccioppoli. La stessa posizione viene presa dal consigliere Massimo Cajati che inoltra una comunicazione al sindaco Luigi Bobbio, agli altri amministratori della partecipata comunale e al collegio sindacale: “La presa di distanza dal presidente è un atto di dovere verso la funzione assegnatami – si legge nella comunicazione di Cajati protocollata nella giornata di sabato- Tutte le sue scelte sono orientate a voler agire in assoluta libertà, svuotando il ruolo del cda e del direttore generale, oltre che a voler ritardare strategicamente la convocazione del consiglio per evitare di fare chiarezza sulla vicenda”. Il consigliere Cajati si dissocia totalmente dall’operato di Dello Ioio e chiede espressamente al collegio sindacale se un membro del cda può stipulare accordi con terzi senza interpellare né prima né dopo il consiglio e il direttore. La richiesta di parere al collegio sindacale su questo punto da parte di Cajati è più che legittima, infatti Dello Ioio si è reso protagonista assoluto di una escalation di provvedimenti in controtendenza con lo status finanziario delle Terme che registrano un passivo in bilancio di svariati milioni di euro: dispone la spesa di oltre cento mila euro per l’adeguamento del parco idroponico mentre vari reparti come quello della fangoterapia restano chiusi; stipula un contratto di 19 mila euro con il nuovo direttore artistico che organizzerà gli eventi al complesso del Solaro; affida il bar del complesso del Solaro senza un bando di evidenza pubblica ad un ‘amico’ della sua lista di partito ‘Agorà’ e dulcis in fundo ha da poco assunto un addetto stampa. Il membro del cda Cajati nella sua lettera chiede il parere del collegio sindacale anche sull’annullamento da parte del presidente del provvedimento attuato il 15 giugno scorso (riassetto del personale) dal dg Ventriglia. Dal canto suo il presidente si è difeso dicendo essere con il sindaco Bobbio alle Terme antiche per un sopralluogo. Difficile credere a questa giustificazione di Dello Ioio vista la grave situazione dell’azienda, non è trascurabile il fatto che i lavoratori attendano il pagamento di ben cinque mensilità arretrate e che in alcune comunicazioni del collegio sindacale sia stato ravvisato il mancato pagamento di come imposte come Irpef, Inail e Inps per alcuni periodi temporali.

Raffaele Cava

 

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