Somma Vesuviana. La montagna brucia, le forze dell’ordine: “Incendi dolosi”

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Quella che prima poteva essere chiamata una crisi ambientale, da un po’ di tempo a questa parte sta delineandosi sempre più come una vera e propria piaga sociale. Stiamo parlando degli incendi dolosi che ogni estate bruciano ettari di campagne, montagna e parchi naturali portando un danno ambientale di difficile ripristino. Quest’anno un prezzo grosso l’ha pagato il Monte Somma con incendi scoppiati praticamente ogni giorno. Si tratta dell’illogico modo di fare di qualche nucleo di squilibrati che continuano a provare diletto nel deturpare quello che Madre Natura ha creato. E’ stata esclusa la pista che condurrebbe alla causa fortuita di questi incendi. Gli uomini del corpo Forestale dello Stato di Ottaviano e della Protezione Civile di Massa di Somma, Pollena Trocchia e Somma Vesuviana, che nelle ultime settimane hanno tenuto testa alle fiamme,  hanno ormai confermato l’ipotesi che si tratti di incendi dolosi. L’efficienza dei volontari è stata impeccabile, ma forse c’è bisogno di maggior controllo o, addirittura di prevenzione. E’, infatti, in fase di discussione l’attuazione di alcuni progetti di prevenzione sempre nell’ambito delle associazioni di volontariato che si occupano della tutela del territorio. Si tratta di squadre di avvistamento che controllerebbero le aree più a rischio e punirebbero i criminali trasgressori delle regole della Natura. Sarà forse questa la linea che porterà alla soluzione di questo problema? Sì, certo, magari si finirà col riempire la montagna di agenti in divisa, ma, purtroppo, quando la civiltà scarseggia e l’autocontrollo è praticamente inesistente, pugno duro e controllo sono indispensabili.

Giuseppe Annunziata

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