Cava Sari, “Puliamo… il mondo, puliamo… il Vesuvio” per dire no alle discariche nel Parco Nazionale

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Stamane, sabato 17 settembre la  Rete dei Comitati vesuviani  si è riunita a Boscotrecase, nei pressi del ristorante La Giara, in via Panoramica per esprimere in un altro modo il loro dissenso al piano di gestione rifiuti attuale e che da anni costringe il loro Parco Nazionale del Vesuvio ad ospitare cumuli di rifiuti.

Quello del Vesuvio, specie in questi mesi, è un terreno particolarmente fiorente per la coltivazione delle viti, e  quindi per la produzione del vino Lacryma Christi, da sempre conosciuto in tutto il mondo e motivo di orgoglio per i produttori del vesuviano,  ma che negli ultimi anni ha registrato un calo di vendite proprio a causa delle discariche, e del conseguente inquinamento delle falde acquifere.

«Tra poco verranno i giorni della vendemmia del Lacrryma Christi – spiegano i comitati-, e  per i cittadini del Vesuvio questi sono giorni di lacrime amare».

“Puliamo… il mondo, puliamo… il Vesuvio” è il titolo dato all’evento della giornata, volta completamente alla chiusura della discarica Cava Sari e alla bonifica di tutto il territorio, affinché si possa nuovamente far parlare del Vesuvio come una delle meraviglie del mondo e non più come sversatoio di rifiuti. I cittadini hanno quindi promosso questa nuova iniziativa  per reclamare il loro «Dritto alla salute e all’ambiente pulito, contro ogni ingiustizia, contro ogni mafia, contro ogni puzza, contro l’assurda scelta di sversare rifiuti in un Parco Nazionale».

Il responsabile Aree protette di Legambiente Campania, Pasquale Raia, ha invitato a partecipare all’evento le Protezioni Civili dell’area vesuviana, le  parrocchie, i produttori e tutte le associazioni.

“Puliamo il mondo” è l’edizione italiana di “Clean Up the world”, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo. Dal 1993, Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia ed è presente su tutto il territorio nazionale grazie al lavoro di oltre mille gruppi di “volontari dell’ambiente”, che organizzano l’iniziativa a livello locale in collaborazione con associazioni, comitati e amministrazioni cittadine.

«”Puliamo il mondo” è un’iniziativa di cura e pulizia- spiega Raia-, un’azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere aree più pulite e vivibili. Nel caso della manifestazione di Boscotrecase rappresenta, oltre al recupero di un’area degradata, il riappropriarsi di una delle aree naturalistiche più importanti del Parco Nazionale del Vesuvio. L’area dell’iniziativa, a poche centinaia di metri dalla rotonda di Terzigno è una vasta area di pineta e lave vulcaniche, in piena area protetta ed è stata adibita a discarica abusiva, di rifiuti speciali, pericolosi e rifiuti urbani provenienti da raccolta differenziata».

La zona di cui parla Pasquale Raia fu oggetto di denuncia da parte della Rete dei Comitati vesuviani, Legambiente Campania onlus e Slow Food Vesuvio “cittadini per il parco”, a causa del ritrovamento di una discarica abusiva ospitante carcasse d’auto bruciate, pneumatici, cumuli di vetro e spoglie di elettrodomestici. Sono state ritrovate tonnellate di amianto, tubi e tegole di Eternit, bidoni di cui analizzarne il contenuto, materiale edilizio.

Giovanna Sorrentino

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