Volla, Ricci: “Il Piano Urbanistico Comunale non è decaduto”

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«Sono pronto a denunciare all’autorità giudiziaria tutti quelli che tramano contro il comune di Volla in mala fede». Questa la frase, riportata da tutti i giornali, pronunciata dal sindaco di Volla Salvatore Ricci stuzzicato sulla questione Puc.


A chiedergli spiegazioni anche noi del Gazzettino con l’ultimo quesito riguardante il Piano Urbanistico Comunale: ma il PUC perché, a suo dire, non sarebbe decaduto data la chiusura della conferenza dei servizi e la mancata ratifica in consiglio comunale entro il termine di venti giorni?

«Ma la conferenza dei servizi non è chiusa. Quella che si è chiusa a giugno, in realtà prima che scadessero i termini per la ratifica consiliare, fu oggetto di un incontro in Regione Campania. Il 2 agosto a quell’incontro partecipò anche il presidente della Provincia di Napoli, nella sua qualità di presidente della conferenza dei servizi. Dato che la chiusura della conferenza risultava in contrasto con la legge regionale, motivo per cui non avevamo ratificato le decisioni in consiglio comunale a Volla, la riapertura della conferenza non poteva che essere consequenziale».

L’intervento della Regione ha di fatto bloccato i termini per l’approvazione del Puc?

«L’intervento della Regione ha chiarito che la Provincia a sbagliato. Il presidente Cesaro, dunque, per una maggiore trasparenza degli atti, il 3 agosto ci ha comunicato che la conferenza dei servisti veniva convocata per il giorno 16 settembre». Di conseguenza riapertasi una nuova conferenza dei servizi, almeno così ci pare di capire da quanto dichiaratoci dal primo cittadino vollese, tutto restava congelato in attesa degli ulteriori sviluppi del nuovo tavolo di lavoro. Intanto l’incontro del sedici settembre veniva rinviato al ventisei: «A quell’incontro – aggiunge Ricci – ero presente e con me erano presenti il direttore generale della Provincia, dr. Maresca e il capogabinetto Arch. Pisciotta. Ancora, per Volla, erano intervenuti l’ingegnere Gatta e il dr. Ferrante, segretario comunale. Nel verbale stilato quel giorno è scritto: “è assente il responsabile del settore Urbanistico, seppur formalmente invitato”. Il dr. Ariete era assente».

Ma per il funzionario provinciale quanto sta accadendo “è una forzatura politica” e con comunicati e dichiarazioni ha minacciato di dimettersi nel caso dovesse essere stravolto l’esito già conseguito dal Puc di Volla.

«Nessuna forzatura politica» ribatte immediatamente il sindaco Ricci che aggiunge: «Dal-l’amministrazione provinciale non ho avuto alcun favore. Se fosse stato come afferma Ariete, la questione Puc si sarebbe chiusa, con un risultato vicino ai nostri calcoli, già diversi mesi fa. Se poi il dr. Ariete, per motivi suoi, la vuole girare in politica è tutt’altro paio di maniche. Il mio giudizio su di lui resta immutato: o è ignorante o è in mala fede».

Ricci ha poi tenuto a sottolineare che in quella ormai nota riunione in Regione era presente anche un tecnico dell’ufficio Urbanistico della Provincia che in quella occasione ha ben potuto prendere atto che ad essere in contrasto con la legge regionale non è il comune di Volla, bensì proprio l’Ente di piazza Matteotti ed in particolare l’ufficio Urbanistico.

A riguardo delle iniziative che l’opposizione comunale ed il referente provinciale Pino Capasso, sindaco di San Sebastiano, stanno prendendo, in primis con la riunione di venerdì scorso a Volla, Salvatore Ricci derubrica il tutto ad una aggressiva partenza di campagna elettorale. «Se intendono fare la campagna elettorale sul Puc, allora andranno in contro da una sonora batosta» ha concluso il Sindaco.

Intanto Ricci ha fatto recapitare a tutti consiglieri la lettera del progettista prof. Ferrigni che qualche giorno fa ha replicato al quotidiano “la Repubblica”, che aveva pubblicato un articolo sull’argomento. Con il documento di Ferrigni anche il parere dell’avvocato Leone, legale interpellato dallo stesso ente vollese. Nel plico fatto preparare per tutti i componenti del civico consesso si annuncia anche che a stretto giro sarà inoltrata una integrazione al parere legale a seguito della nota provinciale diffusa da alcuni consiglieri comunali nell’assemblea sul PUC di venerdì scorso. Il progettista dell’indispensabile strumento urbanistico nella sua lettera sottolinea che appare quantomeno tendenzioso parlare di “scempi edilizi” dato che il piano di Volla risulta correttamente dimensionato rispetto alle leggi vigenti, mentre non si fa assolutamente cenno no del macroscopico, grossolano errore della Direzione Urbanistica che in un primo momento aveva quantificata la capacità di crescita del comune vesuviano in 236 nuove abitazioni per poi correggersi, e secondo Ferrigni, ancora una volta sbagliando, e salire sino a 1210. La guerra, ormai personale, del sindaco Ricci continua. Un muro contro muro che sta portando ad un tangibile malcontento nella cittadina vollese.

Un malcontento che coinvolge anche qualche esponente della stessa maggioranza di governo cittadino che avrebbe preferito la ratifica, sia pure del 50% di quanto richiesto a fronte però di un certo movimento dell’economia cittadina che sarebbe subito ripartita.

Gennaro Cirillo

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