Portici, condannati i killer di Teresa Buonocore

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Condannati gli esecutori materiali del delitto Buonocore, la mamma coraggio uccisa il 20 settembre 2010 al Ponte dei Francesi a Napoli. Ventuno anni e quattro mesi di reclusione per Alberto Amendola e diciotto per Giuseppe Avolio. E’ questa la sentenza del Gup del tribunale di Napoli Umberto Lucarelli.  Delusione nelle parole della sorella di Teresa Buonocore, Pina, che avrebbe preferito la massima pena per gli esecutori materiali del delitto: “Preferisco non commentare la sentenza perché potrei lasciarmi andare a valutazioni dettate dall’emotività del momento. E’ evidente a tutti però – ha aggiunto Pina Buonocore, che vive in località protetta in provincia di Salerno – che di fronte a un delitto così spietato e alle argomentazioni portate dai pubblici ministeri in aula, chiunque si sarebbe aspettato pene esemplari”.

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