PdL, Alfano a Napoli: “Noi tifiamo Italia”

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“Noi tifiamo Italia” è stato il tema dell’incontro dei vertici del PdL a Napoli, con protagonista il neo segretario Alfano, alla sua prima visita napoletana.

“Nel pacchetto Campania ci saranno le vertenze del lavoro e la deroga al patto di stabilità” – annuncia il neo segretario del PDL Angelino Alfano, nel convegno di Napoli. “Oltre al decreto blocca ruspe, solleciteremo l’esecutivo sulle grandi vertenze, come Irisbus, Alenia e Fincantieri”.Oltre a tematiche occupazionali, il neo segretario accenna anche alla ricostruzione del partito in Campania: “Dopo la sconfitta alla elezioni comunali, non c’e’ depressione nel partito, ma anzi una grande voglia di ricominciare, mettendo da parte le polemiche interne, che sono state davvero troppe finora”. Aggiunge poi particolari importanti sull’etica politica che deve essere propria del nuovo PDL: “Basta a doppi incarichi”, messaggio che sembra essere rivolto soprattutto al Presidente della Provincia Luigi Cesaro, in quanto anche parlamentare. “Faremo valere il principio: una testa, un voto. Non ci saranno pacchetti di tessere e signori delle tessere, vogliamo che ci siano meno mele marce possibili.”

Poi passaggi sulla crisi economica: “La crisi economica che sta attanagliando l’Italia e il mondo non può essere risolta a colpi di decreti legge” – dice Alfano – “La crisi è mondiale, chi crede che facendo un decreto si risolve la crisi si illude. Noi diamo una mano d’aiuto, poi ognuno deve fare la propria parte e – ha aggiunto – bisogna evitare di pensare che sia il governo, con una bacchetta magica, a risolvere il problema”. Alfano ha poi aggiunto che il governo “fa tutto ciò che può fare con gli strumenti della legge e con la propria creatività politica per dare una mano d’aiuto al Paese e – ha concluso – lo farà con tutta la propria energia”. Poi c’e’ spazio anche per le critiche al neo sindaco de Magistris: “Gli esponenti della sinistra sono sussiegosi anche qui: è una loro caratteristica. Occorre una riforma della giustizia: bisogna evitare che chi indaga su un suo avversario politico, poi si trovi in giunta dopo averlo indagato”

Presenti anche il coordinatore regionale del partito Nicola Cosentino, che si è soffermato sull’alleanza con l’Udc (“Dovranno essere più chiari sulle loro intenzioni”), e riguardo le grandi opere infrastrutturali.

Tommaso Landolfi invece specifica: “Il PDL vuole radicarsi di più sul territorio, per aiutare i governi a corrispondere meglio ai bisogni cittadini”. Presente anche il sotto segretario all’economia Sergio Bruni.

Mario De Angelis

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