A Scafati si discute di diritto alla salute

Venerdì 4 novembre, a Scafati, si è svolta un’ importantissima manifestazione presso l’ aula Don Bosco in piazza Vittorio Veneto. Al centro di questo convegno è stato posto un tema più che mai attuale per Scafati: “il diritto alla salute”, quindi il problema dell’ospedale “Mauro Scarlato”.

Alla conferenza erano presenti: l’avvocato Alfonso Annunziata, il dottor Alberto Pesce, il dottor ed ex sindaco di Scafati Nicola Pesce, l’onorevole Guglielmo Vaccaro (deputato PD), Francesco Carotenuto (Federazione della Sinistra) ed infine Ignazio Tafuro (SEL). Al convegno per motivi personali non ha potuto partecipare Arturo Sessa (funzione pubblica CGIL Salerno). L’aula era gremita oltre che da giornalisti anche da numerosi cittadini.

Ha iniziato ha discorrere l’avvocato Annunziata che coordinava anche il dibattito ed ha affermato: “Quello dell’ospedale di Scafati è un problema serio. Il diritto alla salute dei cittadini è stato eliso. Purtroppo l’amministrazione Aliberti anziché risolvere il problema ha fatto un’opera di mistificazione della realtà. E’ chiaro che il tutto è nato con la legge 16/2008 approvata dall’amministrazione Bassolino alla Regione ma anche i successivi commissari e lo stesso Caldoro non hanno modificato nulla di quanto precedentemente iniziato. L’ospedale non deve chiudere e soprattutto non devono chiudere quei reparti che sono fondamentali per la salute dei cittadini come cardiologia e pronto soccorso”. Successivamente ha conferito Alberto Pesce che ha aggiunto: “Le responsabilità non solo della chiusura dell’ospedale di Scafati ma anche del disastro sanitario che adesso viviamo in Campania sono principalmente di Bassolino e quindi delle precedenti amministrazioni regionali. Infatti Bassolino, insieme a De Mita, ha contribuito ad abbassare la  qualità delle strutture ospedaliere a favore invece di un clientelismo e di una  corruzione che hanno raggiunto livelli stratosferici. Tuttavia anche l’attuale amministrazione regionale ha le sue colpe, come anche il sindaco Aliberti. In Regione non si è riusciti ha modificare il progetto del precedente commissario Zuccarelli sulla chiusura dell’ospedale di Scafati cercando di parlare di “eccellenze” ovvero di riqualificazione dell’ospedale. Questo preoccupa soprattutto per la salute dei cittadini scafatesi che saranno costretti a curarsi in ospedali di altre città”.

Ignazio Tafuro (SEL) ha fatto un appello  all’unità del centro – sinistra ed ha sottolineato le grandi battaglie del comitato a tutela dello Scarlato. Tra i relatori c’era anche l’ex sindaco di Scafati ed attuale operatore medico dell’ospedale Nicola Pesce che dichiara: “E’  inutile adesso parlare di responsabilità. Sappiamo che le scelte dell’ex commissario Zuccarelli sulla chiusura del nostro ospedale sono state prese sulla base di informazioni negative che parlavano di inefficienza ed inutilità dell’ospedale. Molto è stato fatto dai giovani nulla invece dal resto della popolazione ma soprattutto da Aliberti che continua a parlare di “eccellenze” invece di preoccuparsi di ridare all’ospedale i suoi reparti più importanti”.

Anche Francesco Carotenuto è sulla stessa lunghezza d’onda e sottolinea: “Mi dispiace dirlo ma solo noi giovani del comitato di tutela dell’ospedale Scarlato abbiamo lottato, il resto della popolazione scafatese è rimasta inerte verso questa vitale questione”. Infine ha chiuso il dibattito il deputato del PD Guglielmo Vaccaro che ha sottolineato: “In passato si sono compiuti molti errori sia da parte di tutta la classe dirigente politica sia da parte dei cittadini di Scafati che in larga parte hanno rinunciato a partecipare alle manifestazioni per la tutela dell’ospedale. Ciò che serve è:collaborazione,armonia e progettualità da parte di tutti”.

Aniello Danilo Memoli

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