Aires: un Progetto in cerca di giustizia

411

«Oggi dopo circa tre anni, mi auguro che possa concludersi questa brutta parentesi della mia vita e di quanti collaborano con me, che mio malgrado mi ha visto coinvolto e, coinvolgendo persone a me vicine, operatori del settore, aziende agricole fornitrici, consumatori e quanti operano ancora e collaborano con il “Progetto Aires”  E’ stata dura rimanere in attesa per tre lunghi anni e subire “infamie” gratuite che hanno messo tutti noi a dura prova  ringrazio comunque quanti nonostante tutto hanno creduto nella serietà del “Progetto Aires” e soprattutto in “Noi”  come persone,  che dal nostro canto abbiamo fornito sempre a tutti i consumatori  ogni informazione necessaria mostrando sempre massima e completa disponibilità». Questa la dichiarazione di Alessandro Gioia, Responsabile del “Progetto Aires”, all’indomani della chiusura delle indagini e del rinvio a giudizio dei presunti responsabili della campagna diffamatoria che ha visto fortemente danneggiata l’immagine e le attività dell’Associazione di Promozione Sociale Aires e la Coop. Sociale BioAires (oggi anche l’Azienda Agricola Biologica “Bioagricola Aires”).

Dal Novembre 2008 ad oggi il “Progetto Aires” ha subito reiteratamente per circa tre anni una ferocia e gratuita campagna denigratoria e diffamatoria, da parte di soggetti che hanno messo in campo ogni azione utile a danneggiare distruggere, calunniare e screditare la credibilità di un sano progetto, in tutt’uno delle aziende agricole biologiche partecipanti, procurando allarme nei consumatori, molti dei quali, come diretta conseguenza, non si sono più serviti del “Progetto Aires”, non acquistando più prodotti biologici agricoli e alimentari. Tale azione ha arrecato ingenti danni economici che hanno messo in serio pericolo la sussitenza del progetto stesso che si autofinanzia unicamente attraverso le proprie attività, non avendo fino ad oggi usufruito di alcun contributo pubblico.

Tale inaudita campagna è proseguita senza reiterandosi contro le persone responsabili del “Progetto Aires”, toccando anche la sfera personale e del privato, unicamente con lo scopo di distruggere quanto di buono si stava cercando di creare con faticoso sacrificio. Il tutto in un momento socio economico e lavorativo sicuramente precario, mettendo a serio rischio proprio l’occupazione lavorativa di diverse persone che sarebbero state licenziate. Bisogna inoltre aggiungere i danni all’indotto commerciale agricolo locale (aziende agricole campane) che producono biologico, e all’azione di diffusione della conoscenza del consumo di prodotti coltivati nel rispetto dell’ ambiente e della natura, avvicinando ed educando i consumatori ad un’alimentazione più sana.

Attesa la gravità dei fatti e delle circostanze illecite, che nel tempo si andavano a reiterare, Alessandro Gioia Responsabile del “Progetto Aires” e, Amministratore della Coop. Soc. BioAires,  decideva di rappresentare i fatti alla competente Autorità Giudiziaria della Procura della Repubblica di Napoli che nel corso di questi tre anni, a seguito di complesse attività d’indagini si concludevano individuando i responsabili di tali azioni in tutt’uno del disegno delittuoso e criminoso: “distruggere il Progetto Aires ” e con esso  i responsabili, le persone che vi collaborano e lavorano e le aziende agricole biologiche parte del progetto che forniscono allo stesso i prodotti agricoli biologici.

E’ di questi giorni la notifica al Responsabile del Progetto Aires, del “Decreto di Citazione a Giudizio” emesso dall’Autorità Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, con il quale, concluse le indagini, è stata iscritta nel Registro degli Indagati e rinviata a giudizio tale Marialuisa Squitieri, “Imputata” del delitto di cui all’art. 624 bis, ovvero furto aggravato; del delitto di cui all’art. 612 bis, ovvero Stalking – Atti Persecutori, del delitto di cui all’art. 595, ovvero Diffamazione, e 13 Legge n. 47/ 1948 ovvero Diffamazione commessa a mezzo internet, del delitto di cui all’art. 81 cpv e 595 cp., ovvero Diffamazione a mezzo stampa.

Gli inquirenti, al termine delle indagini, hanno accertato che la Squitieri, titolare dell’Azienda “Madrenaturabio” di Poggiomarino, nel corso di questi tre anni, per procurarsi un ingiusto profitto, avrebbe creato appositamente diversi account di posta elettronica, quali invitation@linkedin. com; adrbianchi@yahoo.it; gianpietro.acanfora@gmail.com; frarom67@gmail.com; etc. Dalle indagini, gli account che risulterebbero essere direttamente riconducibili all’imputata, sarebbero state inviate email dal contenuto diffamatorio e denigratorio, procurando uno stato di allarme a tutti gli ignari consumatori, che come conseguenza non avrebbero più rinnovato la richiesta settimanale dei prodotti ortofrutticoli biologici Aires. La Squitieri inizialmente fornitrice dei prodotti biologici al “Progetto Aires”, tra l’altro, si sarebbe impossessata furtivamente anche di documentazioni contenenti  generalità, indirizzi email e numeri di telefono dei consumatori, al fine di portare avanti il suo progetto anti  Aires. In alcune delle missive recapitate si arrivava a scrivere che i prodotti agricoli in questione non erano affatto biologici, in quanto coltivati su terreni inquinati e irrigati con le acque del “fiume Sarno”, raccomandandosi ai consumatori di non somministrare questi prodotti soprattutto ai bambini.  Sarebbe siano stati raccontati presunti fatti di bambini di Torre del Greco che si sarebbero sentiti male con i suddetti prodotti e che al “Progetto Aires” erano stati condannati a pagare tutti i danni, definendo e apostrofando i responsabili come veri “Assassini senza Coscienza”.

«Oggi – ha concluso Gioia – il nostro obiettivo è quello di informare la platea di consumatori che in questi tre anni è stata destinataria di mail e lettere dal contenuto diffamatorio e, nello stesso tempo far conoscere la verità oggettiva dei fatti».

L’Aires è un “Circolo Territoriale dell’ARCI”, dall’anno 2006 e, in quanto tale riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mentre la Coop Soc. BioAires è una cooperativa che fa parte della “Lega Coop Nazionale”.

Il “Progetto Aires” attraverso le due organizzazioni (Associazione e Cooperativa), si occupa di “Agricoltura Biologica”, ovvero di programmare, organizzare, produrre (attraverso aziende agricole biologiche facenti parte della cooperativa) e distribuire su Napoli e provincia “Ortofrutta coltivata con il metodo dell’agricoltura biologica”, nel rispetto dell’ambiente, preservando la natura, riducendo al massimo la filiera (produzioni che tendono il più possibile al Km Zero  prodotto biolocalizzato), favorendo il concetto dal produttore al consumatore e, cercando attraverso una serie di azioni messe in campo, di favorire il minor impatto ambientale. Sia l’Associazione Aires, che la Coop. Sociale BioAires, sono organizzazioni notificate presso la Regione Campania Assessorato Agricoltura  Settore SE.SIRCA, oltre che ai sensi del Reg. 834/2007, sono certificate dall’organismo  di controllo “Suolo e Salute Srl.” – organismo di controllo e certificazione nel settore agroalimentare ed ambientale, autorizzato dal MIPAAF  Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Il Consumatore, attraverso il “Progetto Aires”, provvede settimanalmente a comporre, la sua cassetta di prodotti di ortofrutta biologica, nel rispetto delle periodicità stagionali e in base alle disponibilità colturali settimanali. Nel corso di questi anni il “Progetto Aires” ha organizzato e distribuito settimanalmente dalle 250 alle 300 cassette da destinarsi ai consumatori di Napoli e provincia, meritandosi l’attenzione degli addetti ai lavori oltre che della stampa con articoli anche su “Il Venerdì” del quotidiano “La Repubblica”, nel quale veniva evidenziato l’ulteriore merito di essere tra l’altro di un progetto nato senza alcun contributo pubblico.

Gennaro Cirillo

Share

Lascia una risposta