Il ticket mensa scolastica, a Volla si paga in maniera gratuita dai commercianti locali

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Partita la mensa scolastica a Volla con una novità assoluta per i cittadini. Scompaiono i ticket mensa, le file per i pagamenti dei bollettini e si snellisce tutta la procedura per accedere al servizio.

«Contrariamente a quanto si è letto, negli scorsi quattro anni,  sugli organi di stampa che hanno raccontato, anche con toni aspri, le continue incomprensioni tra l’amministrazione, accusata di non favorire il commercio locale, e gli esercenti vollesi, il vento sembra oggi cambiare direzione». Così ha dichiarato Gennaro Russo, presidente Aicast Volla che ha aggiunto: «Con questa nuova iniziativa gli esercenti e l’amministrazione Ricci fanno fronte comune per venire incontro alle tante famiglie e ai tanti giovani e giovanissimi vollesi che usufruiranno della refezione scolastica. Affermo ciò, dopo aver raccolto il fervore con cui un nutrito gruppo di esercenti aderenti alla Aicast ha accolto la nuova iniziativa proposta dalla amministrazione comunale in relazione alla nuova modalità di pagamento del ticket mensa».

Il 24 settembre 2011 furono convocati a palazzo di città i rappresentanti delle sigle sindacali del territorio per partecipare ad una riunione con alla società Gemeaz appaltatrice del servizio di refezione per le scuole di Volla. Oggetto della convocazione era proprio la presentazione del nuovo servizio di riscossione del “ticket virtuale mensa scolastica”. La definizione alquanto strana incuriosì non poco i genitori degli scolari che bombardarono di domande  in merito i commercianti, le segreterie delle scuole e gli addetti delle politiche sociali del comune. A dire il vero il nuovo sistema di pagamento, a prima vista, sembrava contorto, ma poi conoscendolo si ne è potuto apprezzare la validità.

Niente di nuovo per quello che riguarda la dotazione di ogni scolaro di un badge che racchiude un credito prepagato. La ricarica della carta però viene effettuata dai genitori presso gli esercenti convenzionati di Volla evitando così file alle Poste ed al comune per il ritiro dei blocchetti.

«È da sottolineare poi, ed è qui la novità rispetto ad altri comuni, che tale servizio viene svolto dagli esercenti in maniera totalmente gratuita, senza riscuotere né dall’utente né dall’ amministrazione alcun compenso. A chi ci chiede perché svolgiamo questo servizio gratis – ha concluso Russo – di norma rispondiamo che anche molti di noi sono genitori e quindi conoscono le difficoltà che c’erano con la vecchia modalità. È un modo diverso, innovativo per agevolare i nostri concittadini e, perché no, contemporaneamente farci conoscerci ed invitarli a frequentare i nostri negozi.

Agli Amministratori, oltre a consigliare di investire bene i soldi che si recupereranno dall’ evasione (che ahimè era presente anche in questo settore), vorrei consigliare di sfruttare le potenzialità della presenza capillare dei nostri esercizi sul territorio anche per altri  futuri servizi al cittadino».

Giacomo Giarraffa

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