Al Palaoplonti non si passa: Verditalia matato

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Dopo la brutta batosta di Casarano, che aveva fatto male più nel morale che in termini di classifica, serviva una prestazione con prestazione importante e, senza colpo ferire, la squadra allenata da mister Libraro ha messo sotto i cugini del Verditalia Scafati, squadra arrivata a Torre dopo il buon punto preso una settimana prima contro il Galatina.
Gli ospiti, allenati da Carlo Esposito, si schierano con la formazione preannunciata alla vigilia: De Prisco palleggiatore, Calabrese opposto, Lembo e Esposito schiacciatori, Pesca e Rispoli al centro, Consalvo e Pascale ad alternarsi nel ruolo di libero per le fasi di ricezione e difesa. I padroni di casa, dovendo far fronte all’assenza di Rea, rispondono con Longobardi in cabina di regia, Libraro opposto, il recuperato Ruggiero e Senatore in banda, Giacobelli e De Falco al centro, Crispo libero.
Le due squadre partono subito in quarta, consce dell’importanza della posta in palio. L’Oplonti sembra molto quadrato in ricezione mentre gli ospiti, con Calabrese particolarmente ispirato, sembrano farsi preferire per il lavoro in fase offensiva. Il primo allungo degli oplonti arriva sul 13-9 e il vantaggio cresce sino al 16-10 del secondo time out tecnico. I muri di Giacobelli e i precisi attacchi di Senatore e Libraro tengono a bada il Verditalia e sul 23-15 il set sembra già in archivio ma i viaggianti hanno un moto d’orgoglio e recuperano prima quattro punti, per poi annullare due set point prima di capitolare sul 25-21.
Nel secondo set è lo Scafati a partire meglio (5-7) grazie ad una maggior quadratura in ricezione ma l’Oplonti recupera subito il terreno perduto e una volta raggiunto il pari a quota 10 comincia ad innalzare il proprio rendimento in tutti i fondamentali, specie in quelli di muro e difesa dove tanti sono i palloni toccati o che consegnano punti diretti. Il turno al servizio di De Falco spezza le ultime speranze di rimonta degli ospiti che, nonostante gli innesti di Radice e Tescione per De Prisco e Lembo, non riescono a rimontare dovendo subire il 2-0 sul risultato di 25-19.
Nel terzo set mister Esposito rivoluziona la sua squadra per quattro sesti degli elementi in campo: fuori De Prisco, Lembo, Calabrese e Rispoli, dentro Radice, Tescione, Pagano e Lombardi. Al primo time out tecnico siamo già 8-2 per l’Oplonti che, nel frattempo, ha inserito in campo Comiato per un dolorante Ruggiero. Piccolo passaggio a vuoto dei padroni di casa che permette a Tescione e soci di rifarsi sotto (11-8) ma gli orange, nonostante il vantaggio non troppo ampio, sembrano avere in mano il pallino del gioco menando le danze in tutti i fondamentali, specie a muro con Giacobelli e Senatore. Libraro è puntuale in attacco, mentre Crispo (sapiente la sua prova in ricezione) innesca a meraviglia il gioco spettacolare di Longobardi. Sul 19-15 lo Scafati molla gli ormeggi e per l’Oplonti è pura accademia portare a casa i tre punti, che si materializzano con un nuovo errore degli ospiti che consegna il 25-20 che chiude la contesa.
Tre punti e si sale a quota sette (tutti conquistati tra le mura amiche): la lotta per la salvezza è e sarà dura fino all’ultima giornata ma con il giusto piglio e con l’aiuto del magnifico pubblico torrese (voto 10 per la torcida oplontina) la permanenza nella quarta serie nazionale non sembra un’utopia.

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